News Fotovoltaico
FOTOVOLTAICO SUL PERGOLATO BASTA LA CIL
Linstallazione dei pannelli fotovoltaici su un pergolato è un intervento che non richiede il permesso di costruire, ma la CIL.
Nel caso preso in esame, il proprietario di unabitazione aveva comunicato al Comune linizio dei lavori di installazione dei pannelli fotovoltaici che avrebbero coperto parzialmente un nuovo pergolato in legno, realizzato sul terrazzo e dotato di tenda da sole retrattile.
Il Comune avrebbe disposto il ripristino dei luoghi, comunicando la cosa inefficace ed affermando che gli interventi richiedessero il permesso di costruire.
Dopo vari ricorsi, il Consiglio di Stato ha dato ragione al proprietario ricordando che, in base al Testo unico delledilizia, sono soggetti a comunicazione di inizio lavori CIL gli interventi di installazione di pannelli solari e fotovoltaici a servizio degli edifici, da realizzare fuori dalle zone A centri storici.
Il CdS avrebbe dichiarato che linstallazione può avvenire sugli edifici esistenti e le loro pertinenze.
I giudici avrebbero aggiunto che tra le pertinenze possono rientrare i manufatti con natura ornamentale realizzati in struttura leggera, facilmente amovibili e usati per riparare e ombreggiare le superfici di grandi dimensioni.
La situazione non cambia se sui pergolati si installano dei pannelli fotovoltaici, purchè vengano lasciati spazi per far filtrare la luce e lacqua e non ci sia un aumento della volumetria.
FOTOVOLTAICO USA: 90 MW NELLE BASI IN GEORGIA
Anche l'esercito Usa si veste di verde. E non si parla di abiti. In Georgia alcune basi militari verranno alimentate con impianti fotovoltaici per un totale di 90 MW.
Le basi si trovano vicino Columbus e ad Augusta.
A regime, i tre parchi fotovoltaici saranno i più grandi impianti di generazione solare che operano nelle basi militari.
Entro la fine del 2016 questi progetti, che coprono una superficie di circa 200 ettari, verranno portati a termine ed entreranno in funzione. Un'iniziativa che rafforza molto la posizione della Georgia, tra gli stati Usa ad aver creduto nel solare, non solo per la Pubblica Amministrazione ma anche tra i privati.
Le strutture aiuteranno anche l'esercito ad avvicinarsi al target di un gigawatt di energia rinnovabile entro il 2025.
La Georgia quindi è all'avanguardia nello sviluppo di sistemi di produzione di energia solare convenienti per i clienti di varie aziende di fotovoltaico della zona. L'accordo con l'esercito degli Stati Uniti non solo segna un altro passo per le iniziative solari, ma migliora ulteriormente la posizione dello Stato come leader nel fotovoltaico e rafforzerà sia le basi che le comunità.
Oltre ai nuovi impianti solari con l'esercito americano, la società ha in cantiere con tantissimi progetti che saranno operativi nei prossimi anni attraverso programmi solari già esistenti. Entro il 2016, saranno operativi progetti fotovoltaici pari a 900 MW.
FOTOVOLTAICO: PROCEDURE PIU' SNELLE
Procedure amministrative molto più sbrigative per l'installazione di piccoli impianti fotovoltaici sui tetti degli edifici.
Il ministro dello Sviluppo economico, ha firmato un decreto, previsto tra le semplificazioni del (Taglia bollette), che riduce di molto l'iter per la realizzazione, la connessione e l'esercizio di piccoli impianti di produzione di energia per il fotovoltaico con potenza nominale non superiore a 20 kW, aderenti o integrati nei tetti degli edifici.
L'obiettivo del provvedimento è ottenere la massima semplificazione a favore dell'utente, agendo su due fronti: drastica riduzione delle informazioni e dei dati da trasmettere alle Amministrazioni e ai soggetti interessati razionalizzando lo scambio di informazioni tra Comuni, Gestori di rete e Gse; razionalizzazione dell'intero iter procedurale attraverso il sito del Gestore di rete.
ATTIVITA' A TUTELA DI UN INVESTIMENTO FOTOVOLTAICO
Se si è proprietario di un impianto di produzione da fonte rinnovabile in cessione parziale
dell'energia è necessario qualificare il proprio sistema come SEU entro il 31 maggio 2015 per non aver addebiti esosi in bolletta.
Larticolo 2 della Delibera 421/2014/R/EEG del 7 agosto 2014 l'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas prevede che i produttori dovrebbero adeguare gli impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonte eolica o solare fotovoltaica di potenza maggiore o uguale a 100 kW connessi o da connettere alle reti di media tensione per i quali è stata
presentata la richiesta di connessione in data antecedente all1 gennaio 2013.
I generatori indicati in precedenza, su richiesta del Distributore, devono consentire il supporto di servizi di tele-distacco con riduzione parziale o totale della produzione per mezzo di tele segnali inviati da un centro di remoto.
I produttori che inviano all'impresa distributrice entro il 30 giugno 2015 la comunicazione di avvenuto adeguamento avranno diritto ad un premio di importo variabile tra gli 800 euro e i 500 euro in relazione al numero di sistemi di protezione di interfaccia presenti. L'importo del premio verrà dimezzato nel caso in cui l'adeguamento venisse effettuato tra il 1
luglio 2015 e il 31 agosto 2015.
Lanalisi termografica consente una valutazione più approfondita in diversi settori: nellambito degli impianti fotovoltaici
consente una individuazione preliminare di difetti preventivamente riscontrati attraverso una semplice misurazione dei parametri in corrente continua. Lanalisi termografica consente una valutazione preventiva dello squilibrio dei carichi, dei guasti negli isolamenti, di correnti eccessive. Il settore delledilizia civile consentirà di verificare la presenza di difetti di isolamento, di infiltrazioni di aria, di intrusioni di umidità e ponti termici.
Tutte queste valutazioni vengono effettuate da operatori termografici certificati di secondo livello e tramite limpiego di strumentazione.
FOTOVOLTAICO MODERNO ARRIVA DALL' 800
Tornata alla combustione, risalente al XIX secolo, unazienda svedese ha deciso di modificarla per tirarne fuori un impianto solare tra i più efficienti al mondo. Il progetto è stato realizzato in Sud Africa nel deserto del Kalahari.
Il sistema fotovoltaico ideato da questa azienda è un mix di motori di una volta e moderni pannelli a specchio capaci di una riconversione dell'energia prodotta dal sole del tutto innovativa.
Sostanzialmente il motore Stirling insieme agli specchi genera energia termica.
L'impianto incanala la luce solare attraverso i due grandi specchi circolari dalla superficie di 104 mq e dal diametro di 12 metri.
Si inserisce l'azione del motore che riconverte l'energia solare in energia elettrica grazie al surriscaldamento prodotto dal vecchio motore.
Per ora l'utilizzo è a scopi militari, ma se funzionerà, come sta facendo, si tratta di un'efficienza energetica che combatterà il riscaldamento globale e l'effetto serra.
Impatto benefico del fotovoltaico su costi Sicilia
I ricercatori del hanno pubblicato sul sito del Polo solare della Sicilia uninteressante analisi sugli esiti della produzione elettrica fotovoltaica in Sicilia. Lo studio evidenzia che nella prima settimana di maggio il prezzo unico nazionale dellelettricità (il PUN) e quello zonale siciliano si attestano sullo stesso valore, pari a 51 euro per mille chilowattora (EUR/MWh).
Ma nelle ore di picco, mentre il PUN saliva a oltre 61 EUR/MWh, in Sicilia il prezzo dellelettricità risultava inferiore a 53 euro, con un differenziale negativo pari a quasi 9 EUR/MWh, facendo abbassare il prezzo per tutti gli utenti nazionali.
Si tratterebbe di uninversione della storica tendenza visto che negli anni il prezzo dellelettricità in Sicilia è sempre stato decisamente più alto di quello nazionale, contribuendo ad elevare il valore del PUN, a causa soprattutto della svalutazione del parco delle centrali termoelettriche e una linea elettrica ad alta tensione rarefatta e collegata in modo insufficiente a quella del resto dellItalia.
Negli ultimi anni, il differenziale di prezzo Sicilia-Italia si è andato riducendo grazie alla diffusione degli impianti di generazione elettrica alimentati da fonti rinnovabili, sia eolici che fotovoltaici , che hanno portato nel 2014 ad una generazione di 5 miliardi di kWh sui circa 20 complessivamente prodotti in Sicilia. In realtà, un contributo molto significativo alla riduzione del differenziale di prezzo tra la zona Sicilia e il resto del Paese è dovuto si dalle norme introdotte nellanno 2014, effettive dal gennaio scorso, che hanno calmierato i prezzi dellelettricità generata dagli impianti siciliani di potenza superiore a 50 MW.
L'effetto del fotovoltaico si evidenzia soprattutto nei dati relativi alla riduzione del differenziale di prezzo tra la zona Sicilia e il resto del Paese: nella prima settimana di maggio nelle ore notturne permane un prezzo regolarmente più elevato di quello nazionale, il prezzo zonale della Sicilia sia stato sistematicamente inferiore rispetto al PUN praticamente in tutte le ore di picco, nella misura di quasi 9 euro per MWh, dimostrando la grande efficacia della generazione da fonte solare in relazione allabbassamento dei prezzi dellelettricità.
Per dare a famiglie e imprese di tutta Italia ulteriori riduzioni del costo dellelettricità - commenta Pagliaro - occorre che i consumi di elettricità in Sicilia tornino a crescere. Perché più cresce luso dellelettricità, meno costa la bolletta energetica, grazie alla crescita del fotovoltaico.
FOTOVOLTAICO: RISULTATO STORICO IN SICILIA
Il fotovoltaico in Sicilia dà risultati ottimi. La regione, è sempre stata di dibattiti a causa del costo più elevato dell'elettricità rispetto al resto d'Italia, ma ora è protagonista del contrario.
Durante la prima settimana di maggio, una delle più soleggiate, il prezzo unico nazionale dell'elettricità (il PUN) e quello zonale siciliano erano equivalenti: 51 euro per mille chilowattora (EUR/MWh).
Tuttavia, nelle ore di picco, mentre il PUN nazionale superava i 61 EUR/MWh, in Sicilia il prezzo dellelettricità era risultato inferiore a 53 euro , con un differenziale negativo pari a quasi 9 EUR/MWh, contribuendo quindi ad abbassare il prezzo per tutti gli utenti nazionali.
Si tratta della tanto attesa inversione della storica tendenza per cui il prezzo dellelettricità in Sicilia è sempre stato sistematicamente più alto di quello nazionale, contribuendo ad elevare in modo significativo il valore del PUN.
Prima, infatti, il prezzo dell'elettricità formato sul mercato siciliano superava di molto il prezzo unico nazionale, attestandosi sui valori più alti tra tutte le zone nazionali.
Ma cosa c'entra il fotovoltaico? E come ha fatto a ridurre il PUN siciliano?
Il PUN si è ridotto grazie alla crescente presenza del fotovoltaico e dell'eolico in Sicilia. Numeri da record se si considera che l'eolico qui ha la maggiore potenza installata italiana mentre il fotovoltaico si attesa su circa 1400 MW (2014). Nellanno 2014, le due fonti hanno permesso di generare 5 miliardi di kWh sui circa 20 complessivamente prodotti in Sicilia.
Gli impianti fotovoltaici siciliani si sono rivelati particolarmente efficienti nella riduzione delle ore operative delle centrali convenzionali, generando nelle ore diurne di maggior consumo.
Nonostante la fine degli incentivi previsti dal Conto energia, i circa 130 MW di impianti solari fotovoltaici installati nel 2014 hanno contribuito a superare il gap legato al prezzo dellelettricità siciliano. Nei primi tre mesi del 2014 il differenziale tra prezzo zonale e PUN era in media intorno ai 22 EUR/MWh, ma negli stessi mesi del 2015 si è ridotto ad appena 6 EUR/MWh.
A contribuire tutto ciò sono state anche le norme introdotte lo scorso anno, che hanno stabilizzato i prezzi dellelettricità generata dagli impianti siciliani di potenza superiore a 50 MW.
Si analizza che la produzione fotovoltaica è stata ancora più importante nelle ore di picco che corrispondono alle giornate lavorative, dalle 8 alle 20, quando la riduzione del differenziale è stata più evidente rispetto alla media, portandosi da quasi 25 a circa 3 euro per mille chilowattora.
I dati comunicati dal Gestore dei mercati energetici (il GME) mostrano che, mentre nelle ore notturne il prezzo è più elevato di quello nazionale, il prezzo zona Sicilia è quindi inferiore rispetto al PUN praticamente in tutte le ore di picco (ore diurne dal 4 al 7 maggio) di quasi 9 euro per MWh, dimostrando labbassamento dei prezzi dellelettricità.
FOTOVOLTAICO: Montanto tra i comuni più verdi
Roma - In tutti i comuni del Lazio cè almeno un impianto fotovoltaico, infatti
i dati del solare termico colloca la capitale al terzo posto della classifica nazionale con 5.023 mq di impianti.
Sono questi alcuni dei dati per il Lazio emersi dal rapporto Comuni rinnovabili 2015? di Legambiente.
Una fotografia del 2015 nel dossier di Legambiente Comuni rinnovabili fa vedere la regione ben rappresentata sulla scena nazionale . Lincremento di produzione di energia elettrica da rinnovabili nel 2014 rispetto al 2013 è stato sensibile unicamente nel campo del fotovoltaico con 84 Mw di potenza in più. Complice la mancanza di investimenti ma anche di vere agevolazioni per i privati non siamo riusciti a spingerci oltre, ma il nuovo Piano Energetico presentato dalla Regione Lazio, deve essere unoccasione per guardare avanti e poter, restituire una regione 100% rinnovabile.
Il solare fotovoltaico con ben 26mila impianti e 1.225 Mw installati nel Lazio continua a crescere sia tra i privati che sugli edifici pubblici. I comuni con la più alta diffusione di impianti fotovoltaici sono, Montalto di Castro (con 152 Mw da 273 impianti), Roma (123 MW da 6.527 impianti) e Latina (68 MW da 934 impianti).
Magliano Sabina, in provincia di Rieti, che ha avviato un programma per la solarizzazione degli edifici pubblici.
Per il solare termico, il censimento è più complesso perchè gli impianti non sono collegati alla rete elettrica, questi dati evidenziano una diffusione molto capillare che vede Roma al terzo posto della classifica nazionale con 5.023 mq rispetto distribuiti su 5.416 impianti tra pubblici e privati. Nella classifica regionale segue come nel 2013 Nettuno con 3560 mq.
Lenergia eolica nel Lazio cresce in modo impercettibile da51 Mw installati a 54MW nel 2014 e in leggero aumento anche il numero di impianti idroelettrici, da 73 a 75 che incrementano la potenza dai 402Mw del 2013 ai 403,4Mw nel 2014 arrivando a produrre 1479,8GW/h.
Basse anche le percentuali di energia prodotta da biogas che collocano comunque la regione al quinto e al sesto posto della classifica nazionale. In particolare al quinto posto troviamo Colleferro (RM) con 5,96 MWt seguita da Latina con 5,21 MWt.
Immaginare nel Lazio il futuro energetico significa puntare ad un panorama senza più mega impianti come Montalto di Castro o centrali a carbone come Civitavecchia. Subito obbiettivi veloci passando dalla sostituzione dei tetti in amianto con il fotovoltaico, a un corpo di provvedimenti per lefficienza energetica degli edifici nelle periferie delle città e regole chiare e veloci per listallazione di impianti anche di piccola quantità, per aumentare la quota di energia ottenuta da fonti alternative.
Produzione Idrogeno da Fotovoltaico
Si tratta ancora di un prototipo. Ma H2 Mobile è il primo veicolo in grado di produrre idrogeno e stoccarlo allinterno di 10 bombole poste dentro il veicolo stesso. Nello specifico si tratta di un Mercedes ad uso commerciale, in grado di funzionare a diesel, metano e idrogeno.
Il progetto vuole dimostrare la possibilità di stoccare lenergia sotto forma di idrogeno, prodotto da fonti rinnovabili.
Il sistema di iniezione è stato modificato per far sì che funzioni sia a diesel, metano e idrogeno, per sperimentare un sistema utilizzabile per convertire le flotte esistenti. Limpianto fotovoltaico, 6 pannelli da 6 kWp in totale che sviluppano una superficie di 80 metri quadrati, serve ad alimentare un elettrolizzatore per la produzione didrogeno, che viene a sua volta stoccato in bombole da 50 litri cadauna, grazie a 24 batterie tampone da 230 A/h.
Questo viaggio porterà fino alla conferenza sul clima e con il quale si vorrà porre lattenzione sullesistenza e maturità di tecnologie accessibili per combattere i cambiamenti climatici, interamente fondate sulle energie rinnovabili.
Il veicolo porterà con sé un modello energetico e produttivo alternativo, diffuso, decentrato e rinnovabile, totalmente carbon free, senza emissioni climalteranti e in grado come modello di salvare il pianeta dal riscaldamento globale.
Fotovoltaico: come scegliere l'impianto giusto
Installare sul tetto di casa un impianto fotovoltaico, grazie alle detrazioni fiscali e al calo dei prezzi, resta una buona idea anche dal punto di vista economico. Ma nell'era del post-conto energia l'impianto fotovoltaico va sempre realizzato in base ai consumi dell'utente. Alcuni semplici consigli per scegliere l'impianto giusto.
Facendo dei calcoli si è dimostrato come, grazie alle detrazioni fiscali e al fatto che i prezzi sono scesi considerevolmente, installare sul tetto di casa un piccolo impianto fotovoltaico sia sempre una buona idea anche dal punto di vista economico.
I tempi di rientro dell'investimento in Italia adesso vanno dai 4 ai 6 anni a seconda di alcune variabili considerate. Una volta ripagata la spesa si ha un risparmio netto interessante, che per un utente con consumi pari a 4.000 kWh all'anno può essere di oltre 700 euro l'anno e per uno con consumi più bassi, 2.700 kWh/anno, si aggira intorno ai 450-500 euro l'anno.
Se si decide di installare un impianto fotovoltaico bisogna soprattutto scegliere l'impianto giusto per i propri consumi.
Ai tempi del conto energia, quando tutta la produzione dell'impianto era incentivata, con tariffe diverse a seconda della taglia, per gli utenti domestici si installavano di solito impianti da 3 kWp, la soglia massima dello scaglione di potenza più incentivato.
La scelta più conveniente è dimensionare l'impianto in base ai propri consumi. Conviene che limpianto non produca più energia di quella consumata, perché leccedenza immessa in rete verrebbe sì retribuita, ma a valori inferiori di quelli pagati per i kWh prodotti fino al raggiungimento dei consumi.
Basterà quindi un impianto più piccolo e dunque meno costoso per chi vive dove c'è più sole. Ad esempio, una famiglia che consumi 4.000 kWh/anno, se vive al Sud dovrebbe optare per un impianto da circa 2,75 kWp, mentre la stessa utenza al Nord dovrebbe preferire un impianto da 3,5 kWp.
Bisogna anche valutare con il proprio progettista se il tetto è esposto perfettamente a Sud e se permette di installare i moduli con la giusta inclinazione. Spesso si dimensiona limpianto in modo da coprire anche consumi elettrici previsti per il futuro, ad esempio l'installazione di condizionatori o di piastre ad induzione per la cottura.
Una buona idea può essere abbinare al fotovoltaico l'installazione di pompe di calore elettriche. Questa applicazione molto efficiente, che dà sia raffredamento che calore, sposta i consumi per il riscaldamento dalla bolletta del gas a quella elettrica, con grande convenienza per chi l'elettricità se la produce in proprio con il solare.
Altro fattore che aumenta la convenienza del fotovoltaico è il fatto di riuscire ad utilizzare direttamente, senza farla passare per la rete, quanta più possibile dell'energia prodotta dall'impianto.
L'energia usata direttamente, infatti, sostituisce quella prelevata dalla rete ed è conveniente perché su questa non si pagano oneri di rete e di sistema.
Lautoconsumo tipico di una famiglia italiana è dellordine del 30-40%. Ma si può aumentare questa quota, e dunque risparmiare di più grazie al FV, spostando nelle ore di sole tutti quei consumi elettrici 'gestibili', come lavastoviglie, lavatrici e asciugatrici.).
Altra soluzione per usare l'energia del FV senza farla passare per la rete è dotarsi di batterie per accumularla. Attualmente i costi sono elevati e quindi al momento conviene di più ancora l'impianto FV.
Ci si attendono nei prossimi anni significative riduzioni dei costi dei sistemi di accumulo.
L'effetto curativo del fotovoltaico per la Sicilia
Nella prima settimana di maggio appena trascorsa (larrivo del periodo più soleggiato), il prezzo unico nazionale dellelettricità (il PUN) e quello zonale siciliano si attestano sullo stesso valore, pari a 51 euro per mille chilowattora (/MWh).
Mentre il PUN saliva a oltre 61 /MWh, in Sicilia il prezzo dellelettricità risultava inferiore a 53 /MWh, con un differenziale negativo pari a quasi 9 /MWh, contribuendo ad abbassare il prezzo per tutti gli utenti nazionali.
Si tratta dell inversione della storica tendenza per cui il prezzo dellelettricità in Sicilia è sempre stato più alto di quello nazionale, contribuendo ad elevare in modo significativo il valore del PUN.
Il prezzo dellelettricità formato sul mercato siciliano, infatti, superava quasi regolarmente anche di decine di euro per megawattora (MWh) il prezzo unico nazionale, collocandosi spesso al primo posto tra tutte le zone nazionali.
Le cause principali erano le svalutazioni del parco delle centrali termoelettriche e una linea elettrica ad alta tensione rarefatta e collegata in modo insufficiente a quella del resto dell'Italia
Negli anni più recenti, tuttavia, il differenziale di prezzo Sicilia-Italia si è andato riducendo grazie alla diffusione degli impianti di generazione elettrica alimentati da fonti rinnovabili, sia eolici (la Sicilia ha la maggiore potenza installata in Italia) che fotovoltaici (circa 1400 MW al 2014), che hanno portato nel solo 2014 ad una generazione di 5 miliardi di kWh sui circa 20 complessivamente prodotti in Sicilia (dato Sicily's Solar Report 2015) e sui 23 prodotti nell'anno in Italia dal FV.
Gli impianti fotovoltaici siciliani si sono dimostrati efficienti nella riduzione delle ore operative delle centrali convenzionali, generando elettricità nelle ore diurne di maggior consumo.
I circa 130 MW di impianti solari fotovoltaici installati nel 2014 nonostante la fine degli incentivi del Conto energia hanno contribuito a cambiare la strutturazione storica del prezzo dell'elettricità siciliano.
In realtà, una contributo molto significativo alla riduzione del differenziale di prezzo tra la zona Sicilia e il resto del Paese è dovuto sicuramente alle norme introdotte dal governo lo scorso anno.
Nella prima settimana di maggio i dati comunicati puntualmente dal Gestore dei Mercati Energetici mostrano come, mentre nelle ore notturne (quelle ombreggiate) permane un prezzo regolarmente più elevato di quello nazionale (differenziale generalmente positivo), il prezzo zonale della Sicilia sia stato inferiore rispetto al PUN praticamente in tutte le ore di picco (ore diurne dal 4 al 7 maggio), nella misura di quasi 9 euro per MWh, dimostrando la grande efficacia della fonte solare in relazione allabbassamento dei prezzi dellelettricità.
Nello stesso periodo, le serie orarie del prezzo zonale siciliano e dei quello nazionale (PUN), mostrano come il minimo del prezzo zonale siciliano cada in ogni ciclo diurno, nelle ore centrali della giornata, seguito dal massimo assoluto nelle prime ore della sera.
Nel resto d'Italia, invece, il valore più basso del PUN non sempre coincide con le ore di massimo soleggiamento, con ciò il contributo della generazione fotovoltaica in Sicilia è più efficiente rispetto al Paese nel suo complesso, secondo la logica della formazione del prezzo detta del merit-order.
Anche per il PUN i valori massimi della prima serata corrispondono a quelli più elevati in assoluto nel corso dell'intera giornata.
Facendo il confronto fra l'Italia e la sua regione più grande si può valutare come in Italia il picco di consumo della prima serata sia più elevato rispetto a quello diurno soltanto nei giorni festivi ; mentre il rapporto si inverte nelle giornate lavorative.
Inoltre, perfino nei giorni lavorativi il picco di consumo serale è molto più elevato rispetto a qualsiasi picco diurno (circa il 25%). Si segnala che leconomia produttiva di una Regione il cui prodotto interno lordo sta diminuendo a un tasso superiore rispetto a quello nazionale.
Come è dimostrato il beneficio apportato ai prezzi elettrici dalla generazione solare fotovoltaica cresce rapidamente con il fabbisogno, ciò aiuta le famiglie e imprese di tutta l'Italia a beneficiare di ulteriori riduzioni del prezzo dell'elettricità dovuto alla riduzione del prezzo del kWh in Sicilia.
Questo può avvenire rapidamente spostando gli usi finali dellenergia verso lelettricità, come accade in questi giorni con le molte corse giornaliere del treno fra Palermo e Catania - che dopo il crollo del viadotto Himera collega le due maggiori città siciliane in poco più di 2 ore e mezza (erano oltre 4 fino a poco prima del crollo) - sostituendo le caldaie per il riscaldamento con sistemi più efficienti alimentati dall'elettricità come le pompe di calore.
Elettrificare i consumi finali di energia significa anche superare la discontinuità della generazione fotovoltaica ed eolica grazie ai sistemi di accumulo: un settore industriale e sta vivendo una fase di sviluppo a livello mondiale e rispetto al quale lItalia e in particolare la sua Regione più soleggiata non rimarranno indietro.
FOTOVOLTAICO: CELLE SOLARI KESTERITE
La produzione di celle solari a film sottile in kesterite potrebbe diventare più economica e sostenibile grazie a una nuova tecnica sviluppata dai ricercatori dellInstitute for Heterogeneous Material Systems dellHelmholtz-Zentrum Berlin für Materialien und Energie.
Léquipe di scienziati ha ideato una rivoluzionaria tecnologia di stampa a getto dinchiostro che permetterà di realizzare fotovoltaico a film sottile producendo scarse quantità di materiali di scarto. Sarà così possibile ridurre limpatto ambientale della filiera fotovoltaica e abbassare i costi.
Grazie ad un solvente a base di dimetisolfossido, i ricercatori sciogliendo diversi elementi chimici hanno individuato un inchiostro per la stampa del film sottile. La viscosità dellinchiostro può essere regolata facilmente, riducendo o aumentando la quantità di ciascuna sostanza chimica presente nella soluzione.
Le prime celle solari a film sottile a base di CZTSSe prodotte con questo metodo hanno riportato grandissimi risultati. I ricercatori sono fiduciosi perché lefficienza può essere senzaltro migliorata grazie a ulteriori sperimentazioni.
Si potrà inoltre procedere a una produzione su larga scala di celle solari in kesterite a basso impatto. Questa tecnologia è di facile integrazione nei macchinari per la stampa già esistenti.
Questa nuova tecnica non permette soltanto di ridurre considerevolmente il materiale di scarto generato dal processo. I residui prodotti hanno anche un livello di tossicità minore e possono essere smaltiti più facilmente e a costi inferiori, senza compromettere lambiente.
Il team di ricercatori proseguirà i suoi studi per ottimizzare il processo di stampa e produrre celle fotovoltaiche sempre più efficienti.
FOTOVOLTAICO OTTIMO INVESTIMENTO
I prezzi degli impianti fotovoltaici in Italia in questi anni sono calati, riducendosi di quasi un terzo negli ultimi tre. Linstallazione di impianti domestici gode della detrazione fiscale del 50%, che restituisce metà dell'investimento scalandolo dalle tasse in 10 anni.
Scegliere il fotovoltaico da installare sul tetto di casa conviene, con un risparmio che è maggiore quanto più alti sono i consumi e la quota di energia che si riesce ad usare direttamente esattamente quando l'impianto produce, senza farla passare per la rete.
In alcuni casi si può rientrare dell'investimento in meno di 5 anni e avere un guadagno netto su 20 anni di oltre 20 mila euro, a fronte di un investimento di circa 6.600 euro (iva inclusa), mentre con consumi più bassi, meno autoconsumo e meno radiazione solare, i tempi di rientro si allungano a 7 anni.
Ad esempio il caso di una famiglia con consumi medio-alti, cioè 4.000 kWh all'anno, che nel nostro esempio paga l'elettricità 0,29 euro/kWh (il prezzo offerto a un utente in regime di maggior tutela con questi consumi, per semplicità non abbiamo considerato i probabili aumenti sul medio termine, che renderebbero più conveniente il FV).
Per coprire il suo fabbisogno elettrico: al Nord serve un impianto da 3,5 kWp, con un investimento di 7.500 euro iva inclusa e chiavi in mano; al Centro da 3 kWp, costo7.000 euro e al Sud da 2,75 kWp per 6.655 euro.
Se questa famiglia consuma direttamente, senza farla passare per la rete, il 35%dell'energia prodotta dall'impianto solare (una percentuale di autoconsumo nella media) rientrerà dall'investimento in circa 4 anni al Sud e al Centro e in 5 al Nord.
Se gli utenti in questione riescono a concentrare i consumi nelle fasce orarie in cui il FV produce, e portando al 60% la quota di energia usata senza che passi per la rete, i conti migliorano ulteriormente.
Per coprire questo fabbisogno elettrico al Nord serve un impianto da 2,5 kWp, con una spesa tutto compreso di 6.050 euro, mentre al Sud e al Centro basterebbe un impianto da 2 kWp che costa 4.840 euro.
Una seconda famiglia, con un autoconsumo del 35% dell'energia prodotta dal solare (un valore medio), rientrerà dall'investimento in circa 5 anni al Sud e al Centro e in 6 al Nord e avrà dei guadagni.
Dotarsi di un piccolo impianto fotovoltaico su tetto, resta sempre una buona idea.
Fotovoltaico: Installare adesso sarà più facile
LAutorità per lenergia elettrica il gas e il sistema idrico ha rilasciato parere favorevole allo schema di decreto elaborato dal Ministero dello Sviluppo Economico che ha lobiettivo di rendere disponibile un modello unico semplificato per la realizzazione, la connessione e lesercizio di impianti fotovoltaici integrati con potenza nominale non superiore a 20 kW.
La proposta di un modello unico
E solo attraverso la semplificazione delle procedure autorizzative e di connessione alla rete che è possibile stimolare la competitività del fotovoltaico. Per questo circa il 60% della potenza installata in Italia nel 2014 è rappresentata da impianti fino a 20 kW. Ci auguriamo, che tale proposta venga ufficializzata al più presto con un un provvedimento concreto.
Il modello unico consente una significativa semplificazione delle procedure dal momento che permette ai produttori di rivolgersi ad un unico interlocutore, ovvero il gestore di rete, per adempiere ad una serie di obblighi, quali la comunicazione del possesso dei requisiti necessari per accedere alle procedure semplificate, la richiesta di connessione, la comunicazione del codice Iban per laddebito dei costi e laccredito dei proventi afferenti al sistema di scambio sul posto da effettuare direttamente al GSE allatto della sottoscrizione del contratto. Con questo nuovo sistema si potranno decisamente ridurre i giorni necessari allottenimento della risposta autorizzativa: sicuramente un impulso efficace al settore delle energie rinnovabili.
FOTOVOLTAICO: COME NON PERDERE GLI INCENTIVI
Nel corso degli si può tranquillamente usufruire degli incentivi del Conto Energia dellimpianto fotovoltaico se sono necessarie alcune modifiche. Il Gestore dei servizi energetici (Gse) ha spiegato come fare con il documento tecnico di riferimento.
Il GSE spiega è necessario che gli impianti oggetto di modifica mantengano i requisiti che hanno consentito laccesso agli incentivi, direttamente o tramite lammissione alle graduatorie del primo Conto Energia o ai Registri previsti dal quarto e dal quinto Conto Energia. Le modifiche che determinino il venir meno dei requisiti previsti dalla normativa di riferimento comportano invece la decadenza dal diritto a percepire gli incentivi. Nel caso in cui venissero modificate le caratteristiche in base alle quali è stato determinato il valore della tariffa incentivante, la stessa potrà essere rideterminata.
Perché non sia perso lincentivo, sono consentiti spostamenti degli impianti allinterno del sito di prima installazione. Per gli impianti sugli edifici, il sito di prima installazione coincide con lunità immobiliare, identificata dalla particella catastale su cui limpianto è stato inizialmente autorizzato e realizzato. Per quelli installati a terra, la ricollocazione deve avvenire nellambito della stessa particella registrata al Catasto terreni. Questultima vale anche nel caso in cui limpianto sia stato installato su un manufatto non accatastato, come ad esempio una serra o una pensilina.
Il punto di connessione dellimpianto alla Rete elettrica, identificato con un codice POD, deve rimanere non condiviso con altri impianti fotovoltaici incentivati la durata del periodo di incentivazione. Qualsiasi modifica dellimpianto deve essere debitamente autorizzata e comunicata al Gse.
Se le caratteristiche innovative dellimpianto hanno comportato il riconoscimento di una maggiorazione della tariffa incentivante o di un premio, la variazione comporta ladeguamento della tariffa incentivante alleffettiva tipologia di impianto e il venir meno della componente premiale.
È ammessa la sostituzione dei componenti di impianto, come moduli, inverter e contatori per cui deve sempre essere presentata al GSE, lindicazione della motivazione dellintervento e la comunicazione di inizio e fine lavori.
Se la sostituzione è avvenuta prima del primo maggio 2015, gli elementi dovranno almeno possedere i requisiti richiesti dal Decreto ai cui sensi limpianto è stato incentivato.
Il Gse dice che sono ammessi linserimento o la sostituzione di alcune componenti per ladeguamento dellimpianto. Sono consentiti anche gli interventi volti a mantenere in efficienza limpianto.
È possibile ridurre, in via definitiva o anche temporanea, la potenza nominale dellimpianto incentivata, in caso di guasti, furti, avarie permanenti dei moduli fotovoltaici, il soggetto responsabile non intenda procedere alla sostituzione dei componenti.
Si possono realizzare interventi che comportino incrementi della potenza in immissione sul punto di connessione alla rete di impianti incentivati, senza variare la potenza incentivata dellimpianto, attraverso linstallazione di nuovi moduli fotovoltaici e convertitori, con ciò limpianto deve essere dotato di idonee apparecchiature che permettano di rilevare, lenergia elettrica prodotta dalla porzione di impianto incentivato e quella prodotta dalla porzione aggiuntiva, cioè da quella non incentivata.
Fotovoltaico: 10 cose da sapere
Aumenta il valore dell'immobile
Tra gli interventi di riqualificazione energetica, linstallazione di un impianto fotovoltaico è una delle soluzioni più efficaci al fine di ottenere un notevole risparmio economico in bolletta. La riduzione dei prelievi dalla rete permette un aumento dellefficienza energetica, con la diretta conseguenza della scalata alle lettere che identificano la classe energetica dellimmobile e quindi dellaumento del suo valore commerciale.
È un investimento accessibile
Gli impianti fotovoltaici ad oggi molto più accessibili a livello economico rispetto a qualche anno fa: infatti si può notare una riduzione dei costi che arriva fino al 75%. Il costo di un impianto varia tra 2.000 e 3.000 euro/kWp per quanto riguarda lambito residenziale, a fronte dei 20.000 di una volta; la cifra scende a circa 1.500 euro/kW nel caso di impianti di grandi o medie dimensioni.
Si può usufruire della detrazione fiscale del 50%
Linstallazione di un impianto fotovoltaico residenziale per la produzione di energia elettrica rientra nelle opere di ristrutturazione edilizia residenziale che beneficiano di uno sgravio fiscale pari al 50% delle spese sostenute. Le somme sborsate per tale intervento sono quindi deducibili per la metà dalla quota Irpef, spalmando la cifra nellarco di 10 anni.
Le spese vengono ammortizzate in soli 5 anni
In circa 5 anni si può rientrare delle spese sostenute. Se ad esempio si installasse un impianto da 3 kW, potenza della maggior parte dei contat ori elettrici installati in ambito domestico: secondo i costi si comporta un investimento pari a circa 6.000 euro, di cui la metà (3.000 euro) detraibile nellarco di 10 anni grazie allo sgravio Irpef. Il risparmio in bolletta annuo.
Il risparmio è garantito
Il fotovoltaico permette una riduzione notevole dei costi in bolletta. Ciò avviene perché si passa da una logica di puro consumo a quella di veri e propri produttori di energia. Il proprietario di un impianto fotovoltaico continua a pagare le bollette allutility con la quale ha sottoscritto il contratto, beneficiando periodicamente di alcune compensazioni secondo il cosiddetto sistema di scambio sul posto.
Richiede una manutenzione minima
Uno dei tanti vantaggi di un impianto fotovoltaico residenziale è che non necessita di particolare manutenzione. Non sono necessari controlli periodici obbligatori. Nel caso si voglia comunque procedere ad attività di verifica del buon funzionamento dellimpianto, la spesa è stimata in circa 50 euro lanno. È inoltre buona pratica una tantum verificare la corretta taratura del contatore.
Autoconsumo dell'energia prodotta dal proprio impianto
Grazie ai sistemi di accumulo e possibile auto-consumare lenergia elettrica prodotta dal proprio impianto nel momento stesso in cui la si produce, senza quasi dover prelevare ulteriore energia dalla rete nazionale. Tali tecnologie permettono di immagazzinare lenergia prodotta in modo da poterla utilizzare nei momenti in cui limpianto non produce energia, ovvero nelle ore notturne. Il sistema di accumulo consiste in una batteria collegata alla rete elettrica tramite un inverter, che trasforma lenergia elettrica da corrente continua a corrente alternata.
Contribuisce a ridurre le emissioni di CO2
Linstallazione di un impianto che produce energia pulita e rinnovabile, oltre a rappresentare un investimento vantaggioso in termini economici, è una scelta che rispetta lambiente poiché contribuisce a ridurre lo sfruttamento di risorse naturali esauribili e inquinanti e al contenimento delle emissioni di CO2. Se si installa un impianto fotovoltaico si contribuisce al raggiungimento degli obiettivi di efficienza energetica che lUnione Europea impone a tutti gli Stati membri, Italia compresa.
La sua diffusione stimola la ricerca e l'innovazione tecnologica
L attenzione per la tutela dellambiente ha permesso in questi anni investimenti notevoli nel settore delle energie rinnovabili, sia da parte di governi, istituzioni e autorità, sia per opera di privati e aziende. Un processo continuo di ricerca e innovazione. Ciò ha portato a un deciso abbattimento dei costi delle tecnologie del fotovoltaico e a prodotti sempre più efficienti al servizio dellutente. Installando un impianto fotovoltaico sul tetto di casa, quindi, gli utenti stimolano indirettamente i produttori a creare tecnologie sempre più a misura di consumatore, ma soprattutto sempre più economiche.
Il parco installato del fotovoltaico italiano è il terzo al mondo per dimensioni
ANIE Rinnovabili ha recentemente certificato che il parco impianti italiani è il terzo al mondo per dimensioni, si stima infatti la presenza nel nostro Paese di circa 648.183 impianti installati con una potenza totale di 18.325 MW. Da ANIE RINNOVABILI si può constatare che circa il 60% della potenza installata (circa il 15% sul totale installato nel mondo) è rappresentata da impianti fino a 20 kW: ciò dimostra che le installazioni di fotovoltaico sono prevalentemente di dimensioni medio-piccole, infatti nel 2014 sono stati gli impianti di piccola taglia del settore residenziale (tra i 3 e i 6 kW): è proprio nellambito di questa classe che si è registrata la massima potenza installata, pari a 123,6 MWp.
Fotovoltaico: richiesta eliminazione dazi cinesi
In Europa l'industria fotovoltaica chiede l'eliminazione dei dazi alle celle e ai moduli FV made in China: questi sono tra i fattori che stanno facendo rallentare le installazioni.
Si vorrebbe che le relazioni tra Europa e Cina in materia di moduli e celle solari tornassero al più presto possibile ad un commercio normale ed equo.
UE e Cina nel 2013 sono arrivate ad un accordo che impone prezzi minimi ai prodotti FV cinesi importati in Europa. I dazi residui, i quali scadranno alla fine di questanno non dovranno essere rinnovati poiché sono probabilmente la causa del rallentamento della crescita annuale di installazioni fotovoltaiche in Europa.
Si pensa che il ritorno a un equo terreno di confronto aiuterà l'energia solare europea a crescere e permetterà ai consumatori di acquistare prodotti di qualità e a un prezzo migliore possibile.
Sono andati perduti circa 260.000 posti di lavoro nel fotovoltaico in Europa nel 2011, e la gran parte dei licenziamenti è avvenuta nel comparto installazione, ad alta intensità di manodopera. Se con l'eliminazione dei dazi si riuscirà a ridare fiato alla realizzazione di nuovi impianti, a beneficiarne sarà anche l'occupazione.
FOTOVOLTAICO: COSA SAPERE PER FARE SEU
Fare impianti fotovoltaici per lautoconsumo è al momento uno delle migliori soluzioni: un modo conveniente grazie al fatto che l'energia prodotta dall'impianto e consumata, senza passare per la rete, è del tutto esente da oneri di sistema e di rete. La normativa che inquadra questo modo di realizzare impianti FV, quella dei SEU o sistemi efficienti di utenza, è stata completata solo di recente e tra gli operatori non è ancora chiarissimo come operare in questo ambito.
Con il fatto che adesso il fotovoltaico consente praticamente lautoconsumo a costo zero, è diventato molto conveniente per chi paga elevate bollette e quindi in particolar modo per tutte le famiglie (dati gli elevati costi dellenergia a kWh) e per le piccole e medie imprese.
Poi, quel che serve per far rendere al massimo il proprio fotovoltaico in autoconsumo è il dimensionato dellimpianto in modo che l'utente (che può essere o meno anche proprietario) consumi direttamente tutta l'energia generato dall'impianto FV.
Ciò ovviamente non sempre è possibile. In questo caso è preferibile accedere allo scambio sul posto (ottima convenzione in grado di ripagare la vendite dellenergia), che rimborsa parte degli oneri anche sull'elettricità in eccesso immessa in rete. Lo scambio sul posto è però applicabile solo per impianti fino a 500 kWp e soltanto se l'utente coincide con il produttore o se acquista il 100% dellenergia prodotta dal produttore terzo, inclusa cioè lenergia non consumata che immetterà in rete.
Per gli impianti superiori ai 20kW, altro aspetto molto importante sono le accise. Se limpianto è in autoproduzione, cioè con l'utente che è anche gestore/produttore dellimpianto di produzione, non si pagano, aspetto che può costituire un indubbio vantaggio. Il cliente non paga accise sull'autoconsumo anche se l'impianto gli viene affittato, come proposto in alcuni modelli di business presentati nello stesso convegno.
Limpianto fotovoltaico oltretutto può essere considerato come bene mobile, consentendo un doppio vantaggio: da una parte consente di risparmiare il pagamento delle tasse immobiliari e dallaltra consente un più semplice regime di trasferibilità del bene.
Un altro aspetto molto rilevante sono le detrazioni fiscali del 50% per gli impianti domestici, che possono essere garantite se il cliente è anche proprietario dellimpianto di produzione. Gli impianti non industriali fino a 20 kWp possono godere dei certificati bianchi.
Un SEU si può fare anche con un impianto che già gode degli incentivi del conto energia.
Per le imprese è importante anche laspetto dei finanziamenti agevolati quali la Sabatini bis nel qual caso si realizza un impianto fotovoltaico in autoproduzione, dove il proprietario dellimpianto di produzione è anche gestore/produttore.
Fondamentale nei casi di SEU in cui si vende energia a terzi è poi valutare la situazione economica e patrimoniale del cliente. La valorizzazione dellenergia venduta in rete è infatti meno della metà di quanto si può ottenere dalla vendita al cliente e inoltre è molto difficile bypassare lunità di consumo del cliente se questi non paga.
I contratti per la vendita dell'energia tra produttore e cliente non sono soggetti alla disciplina della vendita al dettaglio di energia elettrica, che prevede tra le altre cose il diritto di recesso. Fa eccezione il caso in cui il produttore si faccia dare mandato dal cliente finale anche per curare i suoi prelievi dalla rete.
FOTOVOLTAICO: NOVITA INVERTER ABB AL SOLAREXPO
Nellultima edizione della Solarexpo tenuta a Milano sono state presentate novità molto interessanti tra i quali i nuovi modelli di inverter dellABB (Power One).
Oltre agli inverter monofase della serie UNO per piccole taglie sino alla taglia 4,2 è stato presentato anche il modello trifase dell serie TRIO 50.0: ovviamente entrambi con diverse destinazioni, i primi residenziali, i secondi commerciali ed industriali.
Il modello UNO rispetto alle versioni precedenti punta verso il segmento entry level guardando in modo particolare allaffidabilità, alla facilità di installazione e al sistema avanzato di gestione.
Il modello TRIO 50.0 rispetto alle versioni precedenti versioni della TRIO presenta versatilità nellinstallazione e flessibilità in fase di progettazione grazie alla concezione modulare, oltre ovviamente al raggiungimento di una nuova soglia di potenza trifase senza trasformatore sino a raggiungere quota 50 kW.
Ma la grande innovazione è la presentazione dellinverter fotovoltaico REACT, destinato a impianti a carattere residenziale con sistema ad accumulo. Il punto di forza, pertanto, è in questo caso laccumulo integrato pensato per le abitazioni delle Smart City del futuro, che sarà in grado di immagazzinare, distribuire e ottimizzare luso dellenergia solare ottenuta sfruttando la batteria integrata e una gestione intelligente dei flussi energetici della casa.
Nelle nuove realtà urbane, intese come intelligenti è evidente come le tecnologie di ABB sia orientata allottimizzazione delle risorse sia in campo energetico cercando di dare un contributo a unevoluzione sostenibile del nostro vivere le città.
Tra le novità presentate da ABB durante Solarexpo 2015 anche convertitori di frequenza per impianti in isola che sfruttano lenergia solare per gestire i carichi di potenza anche senza rete elettrica come le ACSM1 e ACS355 solar pump.
FOTOVOLTAICO: DATI SOLAREXPO
Il nuovo obiettivo previsto dal Solarexpo, giunto alla sua sedicesima edizione, in programma alla fiera di Milano Congressi dal 8 sino al 10 Aprile, è quello di raggiungere la produzione mediante fotovoltaico di 1 GW allanno.
Il tema principale della fiera è lo sviluppo del fotovoltaico italiano nei prossimi anni. Le associazioni rinnovabili premono affinché si riesca a riportare la crescita del solare in Italia su binari costanti ed anche più veloci, raggiungendo lobiettivo di un milione di kilowatt lanno di picco.
Una quota che corrisponde a circa 100 mila nuovi impianti installati annualmente sul territorio nazionale. Il convegno di apertura di Solarexpo 2015, dopo aver delineato gli obiettivi del settore fotovoltaico italiano per limmediato futuro, si concentrerà sulle strategie più efficaci per dare nuovo slancio al mercato solare in Italia.
Con la fine dellera incentivazione mediante conto energia, il solare ha dovuto imparare a camminare con le sue gambe e a diventare competitivo sul mercato energetico nazionale, senza più aiuti. Gli operatori più determinati sono ora pronti a mettere in gioco la loro professionalità e le competenze maturate per lasciarsi alle spalle la difficile fase della ristrutturazione industriale e guardare al futuro con fiducia e ottimismo.
Il convegno analizzerà il mercato globale del fotovoltaico, guardando ai mercati maturi e a quelli emergenti, prendendo in considerazione i dati sugli investimenti elaborati dagli istituti di ricerca e dalle banche internazionali.
Nei convegni, per i più esperti, si passerà poi a esaminare i trend del mercato relativi allautoconsumo ed alla generazione pura, cercando di capire quale segmento si sta avvicinando più in fretta alla market parity.
Il fotovoltaico nei prossimi anni sarà determinante anche per ridurre le emissioni globali di CO2 e mitigare il riscaldamento globale. Il tema sarà affrontato a SolarExpo 2015 nel corso del convegno Riforma del mercato elettrico.
FOTOVOLTAICO + BIOMASSE + TELERISCALDAMENTO
Il primo impianto in Italia realizzato in regime di SEU si trova a Settimo Torinese e ne usufruirà lo stabilimento della multinazionale francese LOreal. Grazie ad una sinergia tra pubblico e privato per la fornitura di energia fotovoltaica sul sito è stato possibile realizzare un impianto in regime di SEU. Laccordo è stato fatto dalla LOreal e lazienda Enersol.
Il progetto LOreal ad emissioni zero è costituito da un parco fotovoltaico di circa 3MW, dal teleriscaldamento e da una centrale a Biomasse. . Lutilizzo congiunto delle tre fonti permetterà al polo industriale di essere totalmente autosufficiente dal punto di vista energetico e garantirà energia verde a tutte le linee di produzione, senza interruzioni, anche di notte e in giornate poco soleggiate.
Come ormai risulta ben chiaro da tempo, il nuovo regime di SEU può cambiare il business del fotovoltaico, concentrandosi tutto sullautoconsumo. Per realizzare il SEU ha bisogno che un produttore e un consumatore di energia coesistano nello stesso luogo. Il vantaggio consiste nel fatto che per l'energia autoprodotta in sito non vengono pagati gli oneri di trasmissione distribuzione né gli oneri generali di sistema (tranne la quota specificata nella delibera 609/2014 di AEEGSI).
Utilizzando le fonti rinnovabili, Enersol si è quindi proposta a LOréal come unico fornitore di energia, offrendo un prezzo notevolmente più basso di quello di un gestore di rete tradizionale. Il risparmio che lazienda francese potrà ricavare da questo tipo di contratto è di circa dell8-12% annuo.
Limpianto fotovoltaico installato sul tetto dello stabilimento produttivo di Settimo Torinese ha una potenza di picco pari a 3 MW.
Per limpianto sono stati utilizzati inverter della SMA che ha fornito una soluzione chiavi in mano: MV Power Station è infatti la risposta perfetta per gli impianti di grandi dimensioni e può essere installata in tutto il mondo. Su questimpianto anche per il monitoraggio è stato scelto il sistema dello SMA il Sunny String Monitor.
FOTOVOLTAICO: WIRELESS
Levoluzione del fotovoltaico è sempre in continua evoluzione: adesso è possibile trasmettere lenergia mediante etere in modalità wireless. Unequipe di scienziati della Japan Aerospace Exploration Agency, è riuscita a trasmettere energia elettrica in modalità wireless. Lobiettivo, spiegano i ricercatori, è quello di dar vita a dei pannelli fotovoltaici orbitali in grado di catturare i raggi solari per poi trasformarli in energia elettrica da inviare sulla Terra in modo simile a quanto viene fatto con le onde radio. I primi test, condotti sul pianeta, hanno permesso di veicolare 1,8 kilowatt di energia ad una distanza di 55 metri. Nonostante il quantitativo di energia trasmesso sia ancora insignificante, come anche il viaggio percorso, il risultato potrebbe rappresentare una vera e propria rivoluzione del settore.
Energia illimitata che arriva dallo spazio, questo il fine della ricerca avviata, abbinato ad un delicato dispositivo di controllo della direzione dellenergia.
In questa maniera la notte e le nuvole non saranno più un problema: il futuro, con la tecnologia perfezionata, sarà possibile installare grandi pannelli su piattaforme orbitali che potranno fornire alla Terra energia 24 ore al giorno, 365 giorni all'anno. Se per produrre energia sul nostro pianeta sono infatti necessarie condizioni meteo favorevoli, nello spazio non vi sono problemi di cielo coperto. Oltre a questo, i pannelli orbitali sarebbero in grado di produrre energia anche quando sulla Terra è notte, consentendo un approvvigionamento energetico costante.
In tempi di perfezionamento sono ancora lunghi (minimo una ventina danni) ma levoluzione della nuova tecnologia è appena iniziata.
FOTOVOLTAICO: SOLAREXPO
Dall08 sino al 10 Aprile presso la Fiera di Milano Congressi inizierà lannuale fiera dedicata principalmente al Fotovoltaico: SolarExpo The Innovation Cloud, con oltre 250 marchi nellarea espositiva.
Come ogni anno sarà il momento fondamentale di incontro fra aziende e professionisti specializzati nel settore delle rinnovabili e nellefficienza energetica.
Nellarea espositiva saranno presenti oltre 250 marchi in rappresentanza di 20 paesi e tanti saranno gli appuntamenti convegnistici che riteniamo molto utili come aggiornamento professionale e per fare il punto sul mercato.
Questanno levento sarà anche loccasione per offrire alle piccole e medie imprese, così come alle famiglie, un ampio ventaglio di soluzioni tecnologiche per ridurre la loro bolletta energetica.
Tra i concetti chiave dellevento cè il connubio, ormai entrato in tantissimi famiglie italiane: rinnovabili + efficienza: lidea è di iniziare a proporre da parte di aziende e tecnici sempre più una visione complessiva per puntare allobiettivo della riduzione della bolletta energetica, piuttosto che richiedere una sola soluzione tecnologica. Infatti la maggior parte dei convegni saranno dedicati alle nuove soluzioni per i clienti finali, sapendo manovrare un paniere di tecnologie, e possedere le conoscenze trasversali necessarie.
Una condizione essenziale per ottimizzare gli interventi di efficientamento e di applicazione di impianti alimentati a fonti rinnovabili è la diagnosi energetica, altro punto focale di diversi convegni, grazie anche alla presenza e alla collaborazione di alcune associazioni molto attive in questo ambito, come FIRE (Federazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia), AssoEGE (Associazione Esperti in gestione dellenergia), e ASSOESCo.
Per il fotovoltaico messe ormai da parte le incertezze della fase post-incentivi, il settore guarda con grande fiducia ai prossimi anni. Interessante è soprattutto concentrarsi sulla reale convenienza per le imprese di risparmiare sui costi dellenergia elettrica grazie allinstallazione di un impianto fotovoltaico con una configurazione SEU, cioè basata sui sistemi efficienti di utenza. Si approfondirà largomento in uno dei convegni di punta della fiera: I SEU per lo sviluppo del fotovoltaico in autoconsumo nellindustria e nel terziario energivoro, che si svolgerà venerdì 10 aprile (ore 9.30-13.30).
FOTOVOLTAICO: 177 GW INSTALLATI A LIVELLO MONDIALE
A fine anno 2014, con i 38,7 GW installati, il fotovoltaico ha raggiunto in scala mondiale 177 GW di potenza installata: tale dato è stato annunciato dalla IEA PVPS (International Energy Agency Photovoltaic Power System Programme).
A seguito della stabilizzazione raggiunta nel 2012 come crescita nel settore fotovoltaico nel 2013 e nel 2014 si è segnalata un aumento di potenza pari rispettivamente a 37,6 GW nel 2013 e 38,7 GW nel 2014.
È la regione Asia-Pacifico a rappresentare circa il 59% del mercato mondiale dellenergia fotovoltaica nel 2014, anche in conseguenza della contrazione del mercato europeo. La crescita maggiore degli ultimi anni si è registrata in Cina, malgrado le aspettative per il 2014 siano state deludenti rispetto alle previsioni e la Repubblica popolare abbia dovuto ritoccare le più recenti stime.
Il secondo mercato è il Giappone con 9,7 GW aggiunti nel 2014, che si posiziona davanti agli Stati Uniti con 6,2 GW aggiunti nel 2014, e davanti a tre mercati europei come Regno Unito (2,3 GW), Germania (1,9 GW) e Francia (1 GW).
Anche il mercato fotovoltaico nel continente americano è cresciuto, con Stati Uniti, Canada e Cile a guidare la classifica. Il continente africano ha installato quasi un GW, in particolare grazie al Sudafrica, mentre il Medio Oriente resta ancora indietro malgrado i grandi progetti presentati da alcuni Paesi della penisola arabica.
Il fotovoltaico, ormai in moltissimi paesi sta diventando una delle principali fonti di energia, grazia anche alla capacità di poter ricoprire vari segmenti di mercato, dal familiare allindustriale.
INVESTIMENTO FOTOVOLTAICO
Per aumentare linteresse negli investimenti nel settore del fotovoltaico e promuoverne la diffusione è fondamentale mitigare i rischi è stato di recente lanciato un nuovo progetto di ricerca europea coordinato dallEURAC (Istituto per le Ricerce dellEnergia Rinnovabile).
I rischi su cui si concentreranno i ricercatori sono sia legati alle normative in continuo cambiamento, sia a problemi tecnici come la differenza tra le prestazioni garantite e quelle effettive di un impianto.
Nei prossimi due anni i ricercatori svilupperanno delle linee guida per valutare e ridurre i rischi e modelli di business a disposizione di chi lavora nel settore.
Gli impianti fotovoltaici rappresentano in tutta Europa un business appetibile per grandi investitori come banche e fondi di investimento.
Questi attori realizzano e gestiscono gli impianti e generano profitti vendendo lenergia prodotta.
Linteresse di questi attori è positivo perché promuove la diffusione dellenergia pulita. Ma nellottica di una crescita stabile e continua del settore, questi investimenti devono essere duraturi e quindi ne vanno ponderati in modo attento i rischi.
Nel corso del progetto Solar Bankability il team europeo di ricercatori coordinato dallEURAC analizzerà nel dettaglio la catena del valore dellenergia elettrica prodotta con il fotovoltaico.
Intervisterà gli investitori per capire le loro esigenze e le confronterà con le indicazioni dei produttori, installatori di impianti e distributori di elettricità.
Questo processo porterà a individuare soluzioni migliori per potenziare il miglioramento.
Il risultato di questa analisi sarà tradotto in una serie di strumenti concreti come linee guida e modelli di business che aiutino a districarsi in questo settore divenuto ormai uno dei principali business ed attualmente la fonte più sicura dinvestimento.
FRANCIA: EDIFICI COMMERCIALI CON VERDE O SOLARE
E stata da poco approvata in FRANCIA una proposta di legge che obbliga nei nuovi edifici commerciali di prevedere o un tetto verde (piante, fiori, vegetali, etc
.) o un impianto solare fotovoltaico.
Il tipo di copertura con tetto verde contribuisce a diminuire la quantità di energia elettrica necessaria per il riscaldamento invernale, da un lato, mentre assicura il fresco destate dallaltro e, come conseguenza, riduce la necessità di accendere il condizionatore.
E non solo: i tetti verdi conservano lacqua piovana, collaborando così a diminuire i problemi legati al deflusso, favorendo la biodiversità e dando agli uccelli un posto per nidificare nella giungla urbana.
Le associazioni ambientaliste francesi in realtà non sono soddisfatte, perché volevano che il parlamento approvassi la proposta che prevedeva lobbligo di tetti verdi su tutti i nuovi edifici; tuttavia, la versione approvata dal governo francese è meno stringente, poiché riguarda unicamente i nuovi immobili commerciali. In più, la proposta impone il vincolo solo ad una parte del tetto, includendo anche la possibilità di scegliere se istallare pannelli fotovoltaici al posto delle piante.
Lalternativa al tetto verde, che inizialmente può risultare più costo, certamente più redditizia nel tempo è limpianto fotovoltaico, che pertanto avrà un sempre maggiore impiego anche negli edifici con attività commerciali in Francia.
FOTOVOLTAICO LONTANO DALLA RETE: SEU IN NEPAL
Il fotovoltaico è uno, se non il migliore, per portare elettricità a costi competitivi laddove la rete non arriva o funziona male. Un esempio può essere il Nepal che per mitigare il problema dei black out una holding realizza impianti sui tetti dei grandi consumatori.
Il fotovoltaico può essere usato per esempio per dare a chi vive lontano dalla rete la luce e la possibilità di utilizzare elettrodomestici, e, con meccanismi simili a quelli dei nostri SEU, può rendere stabili a costi competitivi reti dissestate, con impianti realizzati direttamente sul tetto dei grandi consumatori. Il fotovoltaico è la tecnologia energetica che meglio delle altre e con minori controindicazioni riesce a fornire energia elettrica in tempi rapidi proprio dove serve e, se associata a sistemi di accumulo, anche quando serve.
Nel mondo, in base a dati IEA, circa 1,3 miliardi di persone, di cui l'85% in aree rurali, non hanno accesso all'elettricità e un altro miliardo è servito da reti inaffidabili. Servire questa grossa e crescente fetta di umanità con le rinnovabili, anziché con fonti inquinanti, non è solo una necessità ma anche un'opzione economicamente conveniente e il fotovoltaico e le batterie in questo hanno un ruolo da protagoniste.
In molti contesti di installazioni off-grid e micro-reti rurali, il fotovoltaico non incentivato abbinato a batterie è più conveniente rispetto ad alternative come i generatori diesel o ad allacci ad una rete elettrica spesso troppo distante e poco efficiente.
Però la convenienza del fotovoltaico spesso non basta per il costo di investimento iniziale.
Un esempio, per superare i costi iniziali, viene dal Nepal con l'obiettivo di stabilizzare con soluzioni innovative, tra cui il FV, una rete con seri problemi e fortemente dipendente da generatori diesel. Nel Paese ci sono 800 MW di potenza installata, dei quali oltre 500 da diesel, ma ne servirebbero altri 500 per garantire elettricità sempre e a tutti, tanto che dal 2010 black out e riduzioni di potenza ricorrono in media per oltre 12 ore al giorno.
Gham Power (holding nepalese) sta intervenendo direttamente sui consumatori più importanti che attualmente si affidano a costosi e inquinanti generatori diesel ospedali, fabbriche, hotel - realizzando presso di loro impianti ibridi FV-diesel o FV con batteria. Al momento l'azienda ha una pipeline di 4 MW di questi progetti. Questa holding - che garantisce agli investitori rendimenti del 10-15% - resta proprietaria degli impianti installati, che vengono forniti ai clienti in leasing, con la possibilità di essere riscattati, fornisce servizi di O&M e vende crediti di riduzione delle emissioni.
Esempi interessanti che potranno essere discussi al SolarExpo 2015.
FOTOVOLTAICO: ECLISSI SOLARE DEL 20 MARZO 2015
A seguito delleclissi solare durata circa 2 ore e mezzo da unanalisi fatta da Assoelettrica si è ottenuto una riduzione di circa 20 25 GW di produzione di energia elettrica in tutta lEuropa.
In Italia, il gestore Terma, ha deciso di gestire limpatto delleclissi solare scollegando per circa 7 ore gli impianti fotovoltaici ed eolici dal sistema.
Tale situazione ha comportato in quella fascia oraria un notevole aumento dei prezzi dellenergia elettrica raggiungendo circa il costo pari a 88,16 /MWh.
L'Italia è suddivisa in diverse zone di mercato dove ora per ora, si forma un prezzo dell'energia elettrica. Andando a vedere più nel dettaglio i dati messi a disposizione dal Gestore dei mercati energetici si nota come il prezzo dell'energia elettrica durante l'eclissi abbia raggiunto picchi elevati solo in zona Nord (110,74 /MWh alle ore 11). In questa zona (che comprende tutte le regioni del nord Italia incluse Liguria ed Emilia Romagna) nelle ore centrali del 20 marzo mancavano rispetto ai giorni precedenti circa 7 GW di potenza di interconnessione con l'estero (ridotta gradualmente dalle ore 2 e ripristinata alle ore 22).
Inoltre tenuto conto che al Nord è installato il 44% circa della potenza fotovoltaica italiana, durante l'eclissi è quindi mancata la produzione proveniente da una porzione dei 4,4 GW fotovoltaici disconnessi da Terna tra le 7 e le 14 e c'è stata, causa eclissi, una flessione della produzione dei circa 6-8 GW di fotovoltaico rimanenti (percentuale massima oscuramento 60-65%).
Nelle rimanenti zone dell'Italia l'effetto dell'eclissi sul prezzo dell'energia elettrica nel mercato del giorno prima sembra invece essere stato trascurabile nonostante il cielo sereno su tutta l'Italia. Dagli ultimi dati non sembra evidente nessun effetto dovuto al calo di produzione dei 6-7 GW fotovoltaici in funzione (percentuale massima oscuramento 45-55%) e della quota dei 4,4 GW di fotovoltaico distaccati dalle 7 alle 14.
FOTOVOLTAICO: GESTIONE INTELLIGENTE DEI CONSUMI
Il termine risparmio energetico ormai è entrato in tante abitazioni degli Italiani, e come ben noto il termine ha una sinergia molto forte con unaltra parola: FOTOVOLTAICO.
Le due realtà si integrano pienamente con nuovi prodotti, quale tra gli ultimi quello realizzato da ALTRA ENERGIA: Clima+. Questo dispositivo permette di massimizzare lautoconsumo dellenergia prodotta dal proprio impianto fotovoltaico.
Questo sistema ha la funzione di fornire allutente una soluzione nellambito della gestione automatizzata degli impianti domestici abbinabile ad un impianto elettrico tradizionale.
Clima+ è una centralina in grado di:
Programmare temperatura, umidità e ricambio dellaria
Comandare elettrodomestici, tende oscuranti esterne, termo arredi e l'accensione di stufe a pellet e programmazione luci esterne
Aumentare la quota autoconsumata di energia fotovoltaica
Gestire in remoto le varie funzionalità
Salvare i dati storici
Controllare le bollette e fornire precisi report giornalieri.
Dal menù principale della centralina si accede immediatamente ai vari sotto-menù grazie a un'interfaccia grafica a colori attraverso cui si ottengono facilmente le informazioni desiderate.
La centralina è disponibile anche nella versione "Clima+quadro", versione a colori con funzioni evolute che, tramite il collegamento a internet, si trasforma in un controller efficientissimo.
Inoltre, il fatto che il sistema sia applicabile a un impianto elettrico normale taglia drasticamente i costi rispetto a un impianto domotico di pari potenza, pur assicurando le medesime performance, conclude Calligaro.
Il prodotto sarà esposto a Solarexpo-The Innovation Cloud 2015 - Stand F15
FOTOVOLTAICO: NUOVO INVERTER SMA CON WIFI
Il nuovo obiettivo della SMA (Azienda Leader nella realizzazione di Inverter per impianti fotovoltaici) è quello di far aumentare agli utenti la quota di autoconsumo per i piccoli piccoli impianti fotovoltaici. Per rispondere a questa sfida SMA sta per lanciare sul mercato il nuovo inverter, il SUNNY BOY 1.5/2.5: piccolo, leggero (solo 9KG), facile da integrare nella rete domestica, dotato anche di WiFi integrato che ne consente impostazione e controllo da remoto senza rimuovere la cover.
Il nuovo modello grazie alla user interface integrata consente di monitorare i dati dellimpianto da qualsiasi smartphone o tablet. In questo modo lutente può scegliere fra il monitoraggio in locale oppure online tramite Sunny Places e Sunny Portal.
Secondo il personale SMA, il nuovo Sunny Boy 1.5/2.5 creerà un nuovo standard di impianti di piccola taglia, inferiori ai 3kW. Infatti il nuovo inverter è un esempio di nanotecnologia applicata al fotovoltaico: una vera e propria rivoluzione nel mercato. Inoltre, la semplice connettività permette agli utenti di utilizzare la tecnologia 2.0 anche su questi dispositivi, finora legati a connessioni più classiche.
L'inverter è caratterizzato da una semplicissima installazioneallazione, infatti bastano soltanto due viti a muro per fissarlo, e garantisce anche un collegamento CC e CA in modalità Plug and Play estremamente rapido e un range di tensione dingresso estremamente ampio, da 80 V a 600 V.
Linverter è già stato certificato per Italia, Belgio, Paesi Bassi, Regno Unito, Germania, Austria, Portogallo, Francia, Australia. Sono esclusi Giappone e Stati Uniti. La presentazione sul mercato italiano avverrà il 25 marzo prossimo.
FOTOVOLTAICO: ITALIA RIMANE SEMPRE NELLE TOP 10
Secondo analisi effettuate dall'IHS si prevede che in Italia nei prossimi 5 anni si installi circa 8GW di fotovoltaico. Se verranno mantenute queste previsioni l'Italia sarebbe il 7° mercato al modo.
A livello globale da qui al 2019 la potenza cumulativa è prevista in crescita del 177% fino a quasi 500 GW. La domanda potrà contare su un ampio numero di mercati importanti, molti dei quali in grid-parity.
In questo modo l'Italia resterà nella top 10 dei mercati più importanti, praticamente si manterrà una media di circa 1,5 GW all'anno.
Questi temi, ovviamente a breve verranno discussi anche a Milano nel corso di Solarexpo-The Innovation Cloud 2015.
Questa previsione conferma quanto vantaggioso e conveniente sia in Italia installare il fotovoltaico, tanto è vero che spesso da più parti viene sottolineato come in Italia ci siano tutti i presupposti economici e normativi per mantenere una buona domanda di fotovoltaico in grid-parity.
A livello mondiale IHS prevede che da qui al 2019 si installino 318 GW di nuova potenza, un aumento della capacità cumulata del 177%: dai 180 GW di fine 2014 a 498 GW. Nel 2019 si installeranno 75 GW di nuova potenza FV all'anno, il 66% in più rispetto all'anno scorso.
La domanda crescerà inoltre in modo più stabile perché si potrà contare su un maggior numero di mercati rilevanti: 11 Paesi supereranno un livello di domanda media annua di 1 GW e in molti di questi il FV entrerà nella fase post-incentivi, con l'integrazione del FV nel sistema elettrico, un fattore che aiuterà il mercato ad evitare situazioni di boom-and-bust (espansione e frenata).
SICILIA: FOTOVOLTAICO IN ACCELLERAZIONE
Il boom del fotovoltaico ha colpito anche la Sicilia: nel 2014 sono stati installati circa 120 MW di fotovoltaico, portando la regione a verso i 1400 MW di installato, in crescita del 10% sul 2013. Analoga la crescita della produzione di elettricità solare: 1,921 miliardi di kWh nel 2014, dagli 1,754 miliardi del 2013.
Tale date viene forntio dal Sicilys Solar Report 2015 presentato a Palermo presso la sede della presidenza regionale dai ricercatori del Polo Fotovoltaico della Sicilia e da Legambiente Sicilia.
Tra i vari dati è stato anche fornito quello della produzione di energia elettrica di tutta la Sicilia caratterizzata da una quota pari al 10% del complessivo prodotta dal fotovoltaico. Solo 6 anni fa, nel 2008 era pressoché nulla. In totale, nel 2014 l'isola ha prodotto da sole, vento e acqua, pertanto a costo combustibile zero, 4,81 miliardi di chilowattora, pari ad oltre il 24% del proprio fabbisogno elettrico di 19,808 miliardi di chilowattora.
Il tasso di crescita del fotovoltaico è quasi raddoppiato: dal 6% registrato nel 2013 a quasi il 10% nel 2014, dimostrando pertanto come ormai il fotovoltaico sia una fonte di energia pulita ed a basso costo, capace di sostenersi senza alcun incentivo.
Nel dettaglio, la potenza fotovoltaica installata in Sicilia alla fine 2014 ha superato i 1350 MW distribuiti su poco più di 40mila impianti. Alla stessa data dellanno prima la potenza fotovoltaica installata in Sicilia era di 1208 MW.
Tali dati dimostrano come la Sicilia, ed a dir il vero un po' tutti gli italiani, stia intraprendendo uno sviluppo sostenibile che punta sulle rinnovabili e sull'efficienza energetica.
FOTOVOLTAICO: ITALIA TERZA AL MONDO
In base a quanto comunicato sul sito dellAnsa, il parco installato in Italia di impianti fotovoltaici a fine 2014 è il terzo nel mondo, dietro a Germania e Cina ed addirittura prima di Usa e Giappone. Tale datoè stato rilevato dallANIE Rinnovabili, rilevando che il fotovoltaico italiano a fine 2014 ha toccato quota 648.183 impianti installati nel Paese, con una potenza totale di 18.325 MW, arrivando a pesare per quasi il 15% sul totale mondiale.
Inoltre in base ai dati raccolti da ANIE Rinnovabili emerge un settore che nell'ultimo anno ha visto una crescita degli impianti di piccola taglia: "l'incrocio del numero di impianti installati nel 2014 (50.571 unità) con il valore della potenza implementata (385 MW) evidenzia infatti che a farla da padrone lo scorso anno sono stati proprio gli impianti del settore residenziale". Tale crescita nel settore residenziale segnale la notevole convenienza e il grande successo che riscuote il fotovltaico quale soluzione per il risparmio energetico.
Questi dati dimostrano che "esiste un mercato italiano del fotovoltaico che va oltre i meccanismi incentivanti". A fine 2013, infatti, il mercato aveva mostrato un calo del fatturato di più del 70% rispetto all'anno precedente. Una crisi post incentivi che tuttavia aveva fatto registrare una buona tenuta per gli impianti che usufruivano della detrazione Irpef per l'installazione su edifici residenziali, compresi tra i 3 e i 6 kW di potenza. Proprio in questo ambito nel 2014 si è registrata la massima potenza installata, pari a 123,6 MWp (megawatt di picco, ovvero la potenza nominale di un impianto fotovoltaico).
Anche per il settore industriale con potenze installate tra i 20 e i 200 kW, cè stato un buon incremento con una potenza installata pari a 97,98 MWp registrata alla fine del 2014.
E da notare come i costi da sostenere sono diminuiti di circa il 75% rispetto a qualche anno fa.
FOTOVOLTAICO E LA NUOVA FRONTIERA AGRICOLA
Numerose aziende agricole ed rispettivi addetti ai lavori hanno hanno preso parte all'incontro predisposto da Coldiretti per conoscere e gestire i numerosi adempimenti connessi allattivazione di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili ed in special modo il fotovoltaico. Inoltre sono state inoltre presentate le informazioni per garantire il rispetto di scadenze e comunicazioni.
Il costo per produzione di energia da impianti fotovoltaici si è ridotto notevolmente in questi ultimi anni tanto da spingere sempre più imprese alla realizzazione di impianti per produrre energia elettrica per uso proprio o da cedere alla rete nazionale.
A fronte di un costo particolarmente ridotto, occorre valutare tutta una serie di elementi che vanno dalla progettazione, alla disponibilità di strutture, alle opportunità di contributi, incentivazioni o finanziamenti da parte del sistema bancario, a fronte comunque di investimenti sul mercato dellenergia che presenta un grande sviluppo negli ultimi anni.
La gran parte di questi impianti saranno di piccole dimensioni, circa l'80% produce meno di 20 kilowatt, sufficienti tuttavia alla produzione di energia per la stessa azienda agricola e per la cessione di una quota alla rete nazionale, «vendendo» energia elettrica e ricavandone quindi un utile integrativo alle normali produzioni aziendali.
Un tema che ha riscosso notevole interesse quindi da parte degli associati, che hanno riempito la sala convegni della sede Coldiretti di Ferrara.
Pertanto è emerso durante il convegno che tra le attività connesse a quella agricola principale di coltivazione o allevamento, si trova da diversi anni anche quella della produzione energetica da fonti rinnovabili, quale il solare fotovoltaico ne fa da dominatrice.
Nel corso degli anni, sono cambiati spesso i termini degli incentivi e la loro entità con diverse tipologie di adempimenti e dichiarazioni da presentare ai vari enti: gestore dei sistemi elettrici (GSE), allAgenzia delle Dogane (per il fotovoltaico solo nel caso di impianti superiori ai 20kW), allAutorità per lEnergia Elettrica e Gas.
FOTOVOLTAICO STORAGE IL FUTURO CHE ELIMINA IL GAS
Nellultimo periodo del mercato fotovoltaico si è sentito spesso parlare di STORAGE, SEU e CERTIFICATI BIANCHI: tutti strumenti molto interessanti, ma con lo STORAGE che dominerà il futuro dellenergia autoprodotta. Lo Storage è un prodotto commerciale, ovvero una via per far comprendere agli utenti finali quello che oggi non comprendono, cioè la differenziazione tra prodotto finanziario che era prima il fotovoltaico e prodotto a risparmio energetico. Lo storage come percezione può essere lo strumento che può far cambiare rotta o visione ai clienti finali. Sono anche convinto che il 2015 non sarà ancora lanno di diffusione capillare dello storage ma sarà lanno di preparazione propedeutica al 2016/17quando davvero rivoluzionerà il mercato, facendo tornare il fotovoltaico a quel GW stimato di cui parlavamo prima di installato
Lo storage può permettere alle famiglie italiane di pensare al fotovoltaico come uno strumento per fare elettricità e parte termica. Grazie allutilizzo di una pompa di calore elettrica quindi a bassa temperatura e riscaldamento a pavimento, si permetterebbe un vero risparmio della bolletta del gas, tendenzialmente più alta di quella elettrica.
Ad oggi i costi dello storage possono essere interpretati come i costi per il fotovoltaico nel 2008, pertanto uno bellissimo strumento, ma forse ancora poco appetibile per la massa perché il piano di rientro per il fv con storage non è così allettante come per il solo fv.
Ad oggi il costo dello storage è legato principalmente alle batterie al litio, che nel breve termine saranno destinate a diminuire di prezzo, divenendo sempre più accessibile per tutte le famiglie italiane.
Ecco qui forse la vera rivoluzione dei prossimi anni, utilizzare lenergia elettrica proveniente dalle rinnovabili per staccarsi dalla rete del gas, cosa che va a toccare un aspetto di sicurezza oltre che economico. E possibile infatti con fotovoltaico, solare termico, pompa di calore, predisposizione a storage, riscaldamento a pavimento, piastre a induzione, avere come unica utenza lenergia elettrica e togliere lallacciamento alla rete del gas, abbattendo i costi fissi. E un investimento che si ammortizza in pochi anni tra risparmio della bolletta elettrica e taglio di quella del gas.
FOTOVOLTAICO CONDIVISO
Sempre più persone credono nel fotovoltaico, ma non è sempre possibile montare un piccolo sistema nella propria abitazione, a seconda della posizione e della struttura a volte è praticamente impossibile. Per superare questo limite sta nascendo CloudSolar, un progetto davvero interessante che mira alla costruzione di impianti condivisi, accessibili a tutti e particolarmente efficienti. L'idea è sbarcata da poco sul web IndieGoGo (link: https://www.indiegogo.com/projects/cloudsolar-own-solar-panels-no-roof-required--4 ) ed ha raggiunto già in pochissimi giorni moltissime richieste, tenuto conto anche dei costi contenuti.
L'obiettivo è quello di coinvolgere maggiormente i singoli cittadini nel processo di produzione dell'energia elettrica.Ovviamente maggiore sarà l'investimento, maggiore sarà il guadagno.
Il tutto avviene ancora negli states, qui si trovano infatti gli impianti e vengono prodotti i pannelli fotovoltaici, ma è importante sottolineare che una simile iniziativa sia applicabile ovunque.
Anche in Italia si potrà arrivare a tanto?
FOTOVOLTAICO E REGOLE APPLICATIVE SEU
Il GSE informa che sono pubblicate Le Regole Applicative per la presentazione della richiesta e il conseguimento della qualifica di SEU e SEESEU per i sistemi entrati in esercizio entro il 31/12/2014.
Le Regole Applicative descrivono le modalità di richiesta, il procedimento di valutazione e la comunicazione degli esiti della qualifica SEU o SEESEU (A-B-C) esclusivamente per i Sistemi (tra cui il FOTOVOLTAICO) entrati in esercizio entro il 31 dicembre 2014.
Il documento è stato redatto dal GSE ai sensi della normativa vigente, di quanto disposto con delibera dellAutorità per lenergia elettrica il gas e il sistema idrico 578/2013/R/eel e s.m.i. per la regolazione dei servizi di connessione, misura, trasmissione, distribuzione, dispacciamento e vendita in caso di Sistemi Semplici di Produzione e di Consumo, e sulla base degli ulteriori indirizzi forniti dall'Autorità in fase di approvazione del documento stesso.
È ora possibile presentare le richiesta di qualifica SEU e SEESEU mediante lapplicazione informatica SEU disponibile sullarea clienti del GSE (link di riferimento: https://applicazioni.gse.it/GWA_UI/ ).
Le Regole Applicative per la presentazione della richiesta e il conseguimento della qualifica di SEU e SEESEU per i sistemi entrati in esercizio entro il 31/12/2014 (link di riferimento per il file pdf:
http://www.gse.it/it/Qualifiche%20e%20certificati/GSE_Documenti/Qualifiche%20SEU/Regole%20applicativeSEU-SEESEU_periodo%20transitorio.pdf
FOTOVOLTAICO ED UTILITY
In questa particolarissima fase storica il mondo delle utility è combattuto tra il mantenere un atteggiamento difensivo e ostacolare l'avanzata dell'autoproduzione da fotovoltaico o rassegnarsi al cambiamento e accogliere il solare distribuito nei propri modelli di business.
Il timore delle utility per la diffusione dell'autoproduzione energetica e della relativa erosione della domanda è noto e se ne è parlato molto fin dal report dell'Edison Institute che denunciava il rischio della cosiddetta 'spirale della morte'. In Italia pertanto con le pressioni per estendere all'energia autoconsumata gli oneri di rete e di sistema, gli utenti che fanno generazione distribuita sarebbero (condizionale molto approssimativo) essenzialmente dei freerider del sistema, perché pagano solo in parte (per l'energia prelevata dalla rete) le infrastrutture che usano e così danneggierebbero tutti gli altri utenti.
In realtà quanto prima accennato è solo un pretesto che nasconde la reale intenzione di stroncare il FV su tetto: lo mostrano le tariffe che alcune utility vorrebbero far pagare a chi ha un impianto solare su tetto.
Se tra le compagnie elettriche c'è chi continua la (disperata) resistenza, sempre più utility mostrano invece di voler aprire al solare su tetto. Un esempio in tal senso arriva dalla California, Stato americano di frontiera per quel che riguarda la transizione energetica verso le rinnovabili. Lì Pacific Gas & Energy ha inaugurato un'offerta commerciale che consente ai suoi clienti di approvvigionarsi esclusivamente con energia solare prodotta da piccoli impianti fotovoltaici installati su tetto. A fronte di un costo aggiuntivo (non proprio trascurabile) di 2-3 centesimi di dollaro a kWh, i consumatori potranno scegliere di coprire il 50 o il 100% dei propri consumi con energia prodotta da FV. Energia che l'utility acquisterà da generazione FV distribuita: il comunicato dell'utility parla di un servizio che permette anche a chi non ha un tetto adatto di avere energia eletrica da solare.
Insomma, il fotovoltaico è entrato anche a condizionare fortemente le strategie delle utility che dovranno prima o poi farsene una ragione. Saranno pronte le utility Italiane?
FOTOVOLTAICO: SCADENZA DELIBERA 243/2013
I titolari degli impianti fotovoltaici in bassa tensione con potenza tra 6 e 20 kW, allacciati entro il 31 marzo 2012, in accordo alla Delibera 243/2013 dellAutorità, dovranno adeguare i propri impianti secondo le prescrizioni previste dallAllegato A70 del Codice di rete di Terna. Tale adeguamento garantirà una maggiore stabilità e sicurezza della rete elettrica Italiana.
Bisognerà poi compilare un addendum al precedente regolamento di esercizio, accompagnato da dichiarazione di un tecnico abilitato che dichiara lavvenuto adeguamento dellimpianto, modificare la taratura dellinverter e/o installazione di un dispositivo di interfaccia esterno e, infine, comunicare il tutto al proprio distributore di rete (ENEL Distribuzione, A2A, etc
..)
In caso di mancato adeguamento nei tempi prescritti, e cioè entro il 30.04.2015, il GSE procederà alla sospensione delle tariffe incentivanti (conto energia, scambio sul posto, ritiro dedicato). E' dunque importante che ogni proprietario di impianto FV contatti il proprio installatore per procedere per tempo all'adeguamento.
FOTOVOLTAICO: Contributi in Veneto per le PMI
E aperto fino al 30 giugno 2015 un bando da parte della Regione Veneto per accedere al Fondo di rotazione e contributi in conto capitale per investimenti realizzati da PMI (Piccole e Medie Imprese) e finalizzati al contenimento dei consumi energetici.
I progetti ammessi sono riguardanti:
- il miglioramento del rendimento energetico degli impianti esistenti
- la produzione combinata di energia termica ed elettrica in cogenerazione
- la produzione di energia elettrica mediante celle a combustibile
- la produzione di energia da fonti rinnovabili (fotovoltaico)
- gli interventi possono inoltre avere ad oggetto nuove linee produttive
La dotazione finanziaria messa a disposizione delle PMI è pari a 38.800.000 euro (POR FESR 2007-2013 - Azione 2.1.3).
Lobiettivo è di incentivare, con la concessione di finanziamenti agevolati, il perfezionamento delle tecniche produttive al fine di migliorare i rendimenti energetici degli impianti, adottando accorgimenti che consentano di sfruttare il potenziale energetico utilizzando le fonti rinnovabili (es. fotovoltaico) e sistemi di generazione non tradizionali. I progetti oggetto di finanziamento, da realizzare esclusivamente nel territorio della Regione del Veneto.
Per informazioni accedere al seguente link:
http://www.venetosviluppo.it/portal/portal/vs/Attivita/Agevolata/ProdottiWindow?action=2&categoria=Finanziamenti&prodotto=%2FFinanziamenti%2FPOR_Fesr0713_A213
FOTOVOLTAICO IN RIALZO GREGGIO IN RIBASSO
In base a quanto rilasciato dalla società di consulenza Frost & Sullivan, la fiducia delle persone che investono sul fotovoltaico non diminuirà sebbene ci sia un sostanziale calo globale del prezzo del petrolio. Lascesa del fotovoltaico, pertanto, è in continuo progresso.
Secondo lo studio, nei prossimi anni la produzione convenzionale di energia elettrica continuerà a dominare la capacità installata a livello globale, sebbene gli investimenti nel gas e nelle energie rinnovabili aumenteranno con un tasso maggiore, a scapito di carbone e nucleare.
Il fotovoltaico solare è attualmente considerato la più interessante tra le tecnologie rinnovabili, infatti Frost & Sullivan prevede che la capacità globale del fotovoltaico solare aumenterà fino a raggiungere 446 GW nel 2020. Persino lEuropa, leader globale del fotovoltaico solare, vedrà raddoppiare la sua capacità entro il 2020, nonostante le riduzioni degli incentivi durante la crisi economica.
CONVENIENZA SISTEMA AD ACCUMULO FOTOVOLTAICO
In base allinchiesta circa la convenienza o meno dei sistemi di accumulo dell'energia solare, aperta dallAnie (Federazione delle aziende produttrici ed installatrici di componenti e sistemi per la generazione, trasmissione e distribuzione di energia elettrica ad uso industriale e civile) è emerso che la redditività complessiva relativa allautoconsumo annuale di un impianto medio fotovoltaico è aumentata di circa il 50%, andando dal 35% sino a circa 85% nel corrente anno 2015.
LAnie, per svolgere accuratamente la ricerca statistica, ha richiesto gli andamenti e le prospettive del mercato locale, per quanto riguarda luso di sistemi di accumulo di inverter fotovoltaici, connessi alla rete o integrati con i sistemi di accumulo e luso delle colonnine di ricarica, ad un gruppo rilevante di imprese del settore, circa il 61,4% del totale.
Il risultato è che la maggioranza delle ditte intervistate preveda per il 2015 un ulteriore incremento del fatturato, nel mercato interno, fino al 10%; a supportare i professionisti, potrebbe intervenire la più recente regolamentazione, attesa per lanno in corso, la quale si concentrerà sullintegrazione di inverter fotovoltaici con sistemi di accumulo stazionari, per utenze residenziali e commerciali.
Questo comporterebbe sicuramente lemanazione di regolamenti attuativi del GSE, circa gli accumuli in connessione alla rete, e delle circolari sul regime fiscale dellenergia autoprodotta ed auto consumata, per quanto concerne i Sistemi Efficienti di Utenza (SEU).
Comunque come ben noto non è solo lItalia ad aver scommesso sui sistemi ad accumulo, infatti la Germania ha raggiunto già livelli di utilizzo elevati.
La prossima mossa sarà quella di sostituire le batterie agli ioni di litio con quelle di flusso, o a metalli liquidi, per una maggiore flessibilità, costi vantaggiosi e resistenza agli sbalzi di temperatura.
ACCUMULO PER FOTOVOLTAICo IL BOOM SI AVVICINA
Secondo Lux Research, l automotive e storage abbinato al fotovoltaico spingeranno il mercato degli accumuli a 50 miliardi di dollari l'anno, infatti si prevede che mercato dello storage residenziale passerà da 0,1 a 1,2 miliardi l'anno entro il 2020 e nello stesso anno le auto ibride saranno più vendute di quelle con motori a combustione.
È una stima a metà strada tra laspirazione allo sviluppo di un settore in ascesa e la realtà che circonda e che passo dopo passo sta cambiando il nostro sistema di vita.
Il futuro prossimo prevede la diffusione delle auto elettriche e ibride grazie allimmagazzinamento di energia abbinata al fotovoltaico, tanto da spingere il settore degli accumuli nei prossimi anni. La prospettiva prevista è il raggiungimento dei 50 miliardi di dollari l'anno di valore nel giro di 6 anni. In sostanza il 2020 è lanno nel quale questo settore si situa a pieno titolo.
Gli accumuli (storage) guadagneranno rapidamente terreno, spinti soprattutto dalle batterie da abbinare al fotovoltaico, con prezzi che saranno previsti in calo.
Il mercato degli accumuli per il residenziale, per l'integrazione con il FV, si prevede che si moltiplicherà per 10 in 6 anni, passando dai circa 100 milioni attuali a 1,2 miliardi al 2020. A spingere la crescita sarà una tecnologia evoluta e matura che permetterà ai prezzi di scendere, abbinate a forme di finanziamento innovative e politiche incentivanti come quelle messe in campo dalla Germania.
A livello di cifre assolute saranno i veicoli elettrici e ibridi a contribuire di più alla crescita del mercato dello storage: al 2020 il giro d'affari degli accumuli usati nei trasporti salirà a circa 21 miliardi di dollari l'anno.
Tra laltro, si assisterà al sorpasso del motore elettrico su quello a combustione.
AEREO FOTOVOLTAICO PRONTO AL DECOLLO
E pronto a decollare un nuovo aereo fotovoltaico da Abu Dhabi. Dal 2 marzo laereo solare Solar Impulse 2, costituito da 17 mila pannelli fotovoltaici, decollerà dal 02 marzo 2015.
Il Solar Impulse 2, ideato dallo svizzero Bertrand Piccare, prenderà il volo nella sua nuova versione: soluzione più grande, con unapertura alare pari a 72 metri.
Laereo farà il giro del mondo a tappe e tornerà nuovamente sulla terra ferma a luglio 2015. Dopo il decollo da Abu Dhabi, l'aereo dovrebbe attraversare il Mar Arabico, l'India, la Birmania, la Cina, l'Oceano Pacifico, l'Europa del sud o l'Africa del nord per poi tornare al punto di partenza.
2010 214 Costi dimezzati nel fotovoltaico
L'Agenzia Internazionale per l'Energia Rinnovabile informa che alla fine del 2014 i costi dell'elettricità da rinnovabili sono calati. Tutte le fonti pulite in certe situazioni sono diventate competitive come con le fossili. In Germania addirittura il costo del kWh FV su tetto è sceso del 64% in 6 anni.
Il crollo del prezzo delle rinnovabili crea un'opportunità storica per costruire un sistema energetico sostenibile e pulito, al fine di evitare il cambiamento climatico catastrofico con una spesa abbordabile. Infatti, l'Agenzia internazionale per le rinnovabili, nel presentare il nuovo report sui costi delle rinnovabili, pubblicato qualche giorno fa nella sua versione aggiornata al 2014, informa come si siano ormai abbassati i costi delle rinnovabili ed in particolar modo quelli del fotovoltaico.
Che biomasse, idroelettrico e geotermia battano gas e carbone in molte situazioni non è una novità. Negli ultimi anni grazie alla riduzione dei costi questo accade sempre più spesso anche per l'eolico e il fotovoltaico.
L'Agenzia Internazionale per lEnergia Rinnovabile del fotovoltaico informa che i costi si sono dimezzato dal 2010 al 2014.
Anche nel fotovoltaico residenziale il progresso in termini di riduzione dei costi è stato notevolissimo, infatti il costo del kWh da un piccolo impianto su tetto, in Germania ad esempio, si è ridotto del 64% dal 2008 al 2014. In Germania il kWh da nuovi impianti FV su tetto è inferiore del 40% rispetto al prezzo dell'elettricità in bolletta.
FOTOVOLTAICO E AGGIORNAMENTO TECNICO AEEG 642/2014
La nuova delibera AEEG 642/2014 gestisce gli aggiornamenti delle norme di connessione CEI 0-16 e 0-21 (di cui il fotovoltaico ne è soggetto) pubblicati dal CEI a dicembre 2014 dettandone i tempi di applicazione. Con tali varianti si integrano e le regole di connessione e le prove sui sistemi di accumulo nella Norma CEI 0-16, relativa alla media tensione, e le regole di connessione senza prove nella Norma CEI 0-21, relativa alla bassa tensione.
Relativamente alle prove in bassa tensione è le soluzioni sono in fase di studio e verranno pubblicate tra la primavera e lestate del 2015.
Quali sono i principali requisiti per la connessione che dovranno rispettare i sistemi di accumulo?
- seguire delle curve di capability;
- regolazione della potenza attiva;
- limitazione della potenza attiva per valori di tensione prossimi al 110% del valore nominale;
- condizione di funzionamento in sovra-frequenza assorbendo potenza attiva e interrompendo leventuale ciclo di scarica;
- funzionamento in sotto-frequenza erogando potenza attiva e interrompendo leventuale ciclo di carica;
- partecipazione al controllo della tensione.
I requisiti tecnici definiti dalle varianti alle norme CEI 0-16 e CEI 0-21 dovranno essere rispettati per tutti i sistemi per i quali è presentata la richiesta di connessione dal 21 novembre 2014. Per la connessione dei sistemi di accumulo, sia in MT che in BT, è possibile fornire una dichiarazione sostitutiva di atto notorio secondo il DPR 445/00, al fine di consentire ai costruttori e ai laboratori i tempi necessari per effettuare le prove definite negli allegati delle Norme.
Lobbligatorietà di fornire i test report per le connessioni in media tensione, come definito dallallegato N.bis della CEI 0-16, si avrà per richieste di connessione successive al 1 settembre 2015. Per le connessioni in bassa tensione, invece, non essendo ancora stato pubblicato lallegato relativo alle prove, non è attualmente indicato un tempo oltre il quale dover fornire i test report; quando verranno pubblicate le prove, ci sarà un ulteriore intervento dellAutorità che ne definirà lapplicazione.
PREVISIONI FOTOVOLTAICO 2015
Secondo rilevazioni effettuate dallIHS, in Italia ci sono buone possibilità di incrementare il volume di installazione di impianti fotovoltaici nel 2015 rispetto al 2014, grazie anche allaccellerata del mercato degli accumuli di energia e dei sistemi integrati per la gestione del calore mediante il fotovoltaico.
Grazie alle detrazioni fiscali un impianto fotovoltaico si ripaga in 4-5 anni, ma l'investimento può essere attraente anche in situazioni nelle quali non si può accedere agli sgravi fiscali, come i SEU su edifici commerciali. Infatti secondo lIHS nel nostro paese ci sono buone possibilità che il volume di installazioni arrivi sui 700 MW per il 2015.
Tra i segnali positivi per il 2015 poi c'è anche l'estensione dello scambio sul posto alle taglie fino a 500 kW. Per cui ci sono aggiungono nuovi parametri economici per mantenere una buona domanda in grid-parity, anche se è ovvio che il comportamento del consumatori non è sempre razionale. Inoltre con il completamento della normativa sugli accumuli, il mercato dello storage in Italia dovrebbe prendere velocità verso metà anno, anche se la crescita non sarà così rapida come registrata in Germania.
I clienti principali comunque resteranno sempre i clienti del residenziale e di attività commerciali come i supermercati.
FOTOVOLTAICO, EOLICO ED IDROELETTRICO
Le politiche sullenergia rinnovabile hanno portato in tutto il Mondo notevoli sviluppi tanto da raggiunger più di 130 paesi che hanno investito su tecnologie rinnovabili quali il fotovoltaico, leolico e lidroelettrico. Oltretutto la stessa Unione Europea continua a fissare sempre più obiettivi vincolanti più alti, al fine di poter raggiungere più del 20% dellenergia prodotta dalle sole fonti rinnovabili.
Infatti una nuova analisi di Frost & Sullivan, prevede che la capacità installata di energia rinnovabile a livello globale più che raddoppierà, andando dai 1566 gigawatt (GW) del 2012 fino a raggiungere quota 3203 GW nel 2025, con un tasso di crescita medio annuo del 5,7%.
Si prevede che la tecnologia del solare fotovoltaico rappresenterà il 33,4% del totale degli aumenti di capacità di energia rinnovabile nel periodo 2012-2025. Leolico segue a breve distanza con il 32,7%, davanti allenergia idroelettrica con il 25,3%.
Molto più distaccate le altre tecnologie rinnovabili che rappresenteranno il restante 8,6% degli aumenti di capacità.
Tuttavia, sono da sottolineare le continue difficoltà economiche presenti in diverse parti del mondo che stanno influenzano le prospettive dellenergia rinnovabile. In buona parte dei paesi occidentali, il clima economico instabile ha avuto un impatto sui regimi di sostegno (vedi lItalia), fino a che non sarà raggiunta la parità di rete (Grid Parity).
Non stupisce quindi che gli impianti di energia rinnovabile abbiano assistito ad un graduale spostamento del potere di mercato verso le economie emergenti, quali regioni come Asia, America Latina, Medio Oriente e Africa.
Il calo del costo delle energie rinnovabili, dovuto alle innovazioni tecnologiche e alle economie di scala raggiunte attraverso la diffusione di massa, hanno consentito ai paesi in via di sviluppo di adottare queste tecnologie. Allo stesso tempo è vero che nelle regioni Europee, se prima linvestimento era sono per grossi imprenditori, adesso con i nuovi costi, il mercato, in particolare del fotovoltaico, è diventato accessibile per la maggior parte delle persone.
È atteso che la capacità globale di energia solare aumenterà dai 93,7 GW del 2012 fino a quota 668,4 GW nel 2025. Tuttavia, mentre il solare fotovoltaico sta assistendo a un vero e proprio boom, il crollo dei prezzi di questa tecnologia ha notevolmente indebolito le prospettive di crescita del mercato dellenergia solare concentrata (CSP) che era fortemente spinta (vedi lItalia) da incentivazioni presenti nel vecchio conto energia.
La capacità globale di energia idroelettrica aumenterà da 1085 GW nel 2012 fino a 1498 GW nel 2025. Nel mercato dellenergia eolica, leolico offshore assisterà a una crescita inferiore a quella attesa, a causa del calo del sostegno politico in Europa. Grazie alle nuove applicazioni rese possibili dalle turbine eoliche di piccole dimensioni, la capacità di energia eolica globale raggiungerà quota 814 GW nel 2025 dai 279 GW del 2012.
FOTOVOLTAICO OPPORTUNITA IN TERMINI DI RISPARMIO
Negli ultimi anni si è dibattuto molto sulle tematiche relative ai benefici delle fonti rinnovabili: esse danno la possibilità di ottenere spese molto inferiori rispetto alle fonti di energia tradizionali.
Per questo motivo moltissime persone stanno provvedendo ad installare nelle propria abitazione gli impianti fotovoltaici. Il fotovoltaico oltre ad essere una soluzione pulita per il consumo dellenergia, è anche molto conveniente. Pertanto quanto può venire a costare un impianto del genere?
Come si sa, gli impianti fotovoltaici producono energia elettrica tramite lenergia del sole, con un fenomeno chiamato effetto fotovoltaico che avviene attraverso dei moduli che hanno lo scopo di creare energia elettrica. Questo tipo di impianti può essere di tre tipi: quelli indipendenti dalla rete elettrica, detti stand alone, che utilizzano lenergia prodotta nel luogo in cui è installato; gli impianti connessi ad una rete gestita da terzi; quelli ibridi, che uniscono le caratteristiche un po di uno e un po dellaltro.
Gli impianti hanno una potenza che si calcola in Watt, e cambia a seconda della grandezza di questi; a seconda delle proprie esigenze è poi possibile capire quale sia la giusta dimensione.
Il fotovoltaico fornisce una fonte pulita e non inquinante, inoltre permette un buon risparmio, e per questo motivo sempre più italiani lo stanno scegliendo per produrre energia elettrica.
Il costo di un impianto fotovoltaico può variare a seconda delle tecnologie (anche se ormai il policristallino sta sempre più conquistando lintero mercato), a seconda delle marche ed a seconda seconda dei metodi di costruzione.
Ma ci sono altri fattori che fanno variare i costi: nel caso di un impianto connesso alla rete elettrica, ad avere molto peso sul prezzo è il prezzo del pannello, mentre ne caso di sistemi integrati allinterno di un edificio, il costo del pannello incide solo il 30% in meno. Un altro costo, che adesso inizia sempre più ad interessare sempre più persone, riguarda i lelettronica di condizionamento e controllo della potenza.
Naturalmente va ricordato che la qualità di un impianto fotovoltaico deriva dalla garanzia del marchio; più accreditato è il marchio, maggiore sarà laffidabilità.
Nel caso di un impianto fotovoltaico da 3 kWp da mettere sul tetto con pannelli di qualità medio-alta, prendendo un costo medio di 6.000 , allo stato attuale, si ha un guadagno di circa 25.000.
I costi saranno inoltre giustificati da un taglio in bolletta di oltre il 50%, rispetto al normale.
FOTOVOLTAICO CON BATTERIE
Con laumento dellinstallazione di impianti fotovoltaici residenziali, si è pronti per la svolta anche per gli impianti storage che renderanno più performanti gli autoconsumi della propria energia prodotta.
Infatti come evidenzia il Solar Energy Report 2014 del Politecnico di Milano, a partire da questanno porterà il mercato dei sistemi di storage a divenire un fattore abilitante per il fotovoltaico residenziale in grid parity.
Chi vuol installare un impianto fotovoltaico può trovare già adesso convenienza nellabbinare un sistema di accumulo, quanto almeno ad affidarsi allo scambio sul posto. Anzi si parla di una scelta che in prospettiva porterà maggiori guadagni, perché tutte le analisi sono concordi nel ritenere che nel giro di 2-3 anni i sistemi di accumulo avranno una resa superiore e costi ridotti. Chi ora imposta il proprio impianto prevedendo le batterie sarà insomma avvantaggiato, non dovendo ricorrere in futuro a modifiche.
Allo stato attuale un tipico impianto fotovoltaico da 3 kW di potenza nominale, al servizio di una famiglia che consuma 3.300 kW e che usufruisce della detrazione Irpef al 50%, con un autoconsumo standard del 50% e lo scambio sul posto, con una produzione media annua di 1.500 kWh al Nord Italia, linvestimento si ripaga in media in 5 anni.
Se per le stesse esigenze di consumo si installa un impianto off-grid di pari potenza con un sistema daccumulo da 5 kWh, sfruttando il bonus fiscale, si ottenere un payback simile.
La scelta che ricade su un sistema off-grid (slegato dalla rete pubblica locale) può anche essere sostituita con una scelta su un sistema on-grid (attualmente in Italia padroneggiata dalla tecnologia SMA mediante il modello Sunny Boy Energy) che sfrutta anche la convenzione di scambio sul posto. Le batterie servono ad accumulare temporaneamente lenergia prodotta e renderla disponibile in altri momenti, nelle ore serali, ottimizzando luso dei pannelli. Quando limpianto fotovoltaico non produce e ha esaurito la carica delle batterie, solo allora preleva energia dalla rete.Nel complesso, per questi sistemi, la quota di autoconsumo arriva al 78% e consente così di ammortizzare in tempi ragionevoli lextra costo del sistema.
Per le batterie, dal punto di vista tecnico, il problema è invece nella durata, di gran lunga inferiore alla vita dei pannelli che si aggira sui 20-25 anni. Nellesempio si ipotizza linstallazione di batterie a piombo-gel, con una tecnologia matura e con una capacità di accumulo intorno al 50% e che in media dura 5 anni: ma la cui vita utile può allungarsi a 9 anni se si usano cicli di ricarica ridotti, cioè al 30% massimo. Dopo nove anni si cambierà tutto il parco batterie, a un costo presunto di 500 euro che potrà ripagare in un anno o anche meno guardando allatteso progresso tecnologic. Le alternative batterie al litio, più efficienti (durata di circa 10 anni e capacità di carica/scarica intorno all80%), scontano oggi un profondo gap nel costo di investimento (circa tre volte superiore, rispetto al piombo).
FOTOVOLTAICI RESIDENZIALI E SISTEMI ACCUMULO ENERG
In media, un impianto da 3kWp, che beneficia delle detrazioni fiscali, è ammortizzato in quattro cinque anni, in funzione dei consumi energetici.
Chi aggiunge il sistema di accumulo, può ammortizzare la spesa in circa sette anni
Infatti grazie alla diminuzione dei prezzi degli impianti fotovoltaici , allestensione della detrazione fiscale al 50% per gli impianti residenziali e alla convenzione compensativa dello scambio sul posto, anche per quelli di piccola taglia, lenergia fotovoltaica è molto conveniente.
Diventa anche molto conveniente se si abbina allimpianto fotovoltaico un opportuno sistema di accumulo che, incrementando la quota di energia elettrica auto consumata, determina subito una notevole riduzione pari a quasi il 90% della bolletta di energia elettrica.
Oggi il quadro regolatorio è finalmente chiaro dopo la recente pubblicazione della delibera dell'Autorità per l'energia, il gas e il sistema idrico, che ha chiarito quando laccumulo si può adottare. La sola condizione posta è che le batterie elettriche non devono assolutamente immettere energia in rete. Ciò vale anche per gli impianti già realizzati che usufruiscono degli incentivi del secondo, del terzo e del quarto Conto Energia. Unica eccezione riguarda gli impianti che sono stati incentivati con il primo Conto Energia, cioè quelli allacciati in rete tra il 2005 e il 2007, i quali altrimenti perderebbero il diritto alla tariffa incentivante.
Il funzionamento di un impianto fotovoltaico con accumulo è il seguente: durante il giorno limpianto produce energia elettrica, parte è istantaneamente consumata, parte - quella in eccesso - è immagazzinata per essere utilizzata nelle ore serali, evitando così di acquistare energia dalla rete che, parte, se laccumulo delle batterie è stato raggiunto, è venduta alla rete con la convenzione di Scambio sul Posto.
Occorre rilevare che la quantità di energia elettrica che bisogna accumulare dipende dal consumo totale di energia elettrica. Per una famiglia con un non eccessivo consumo di energia di circa 3000 kWh annui, corrisponde un consumo giornaliero di circa 8 kWh/giorno (ovviamente che può scendere o aumentare in funzione delle tipologie di utenze elettriche e di esigenze familiari). Considerando un consumo medio distribuito da mattina e sera, è necessario un accumulo di almeno 4 kWh per le ore serali. Quanto alle batterie, si possono utilizzare le tradizionali quelle al piombo-gel (che hanno una vita media di circa 4-5 anni) e le batterie agli ioni di litio (quelle dei cellulari per intenderci, più costose ma che hanno una maggiore durata di circa 10 anni).
Con i prezzi attuali ladozione di un sistema di accumulo almeno raddoppia il costo di un impianto fotovoltaico.
Fotovoltaico e soluzione ottimizzatori Solaredge
In Italia ormai sempre più piede sta prendendo la scelta di molte persone di installare un impianto fotovoltaico a servizio della propria abitazione. I vantaggi sono tanti e sempre più noti a tutti:
- risparmio energia (bollette)
- convenzione scambio sul posto
- detrazione fiscale sulla spesa sostenuta
A questi si vanno ad aggiungere una serie di prossimi benefici, quali impianti autonomi, gestione della pompa di calore mediante energia solare e utilizzo dell'energia elettrica per l'auto: tutti questi già presenti in Germania.
Allora come avvicinarsi a questi vantaggi? La soluzione migliore è quella di una spesa equilibrata per un impianto fotovoltaico con un adeguato rientro. L'utilizzo degli ottimizzatori/microinverter Solaredge sono la soluzione adatta al caso: massima efficienza dell'impianto, ad un costo equilibrato.
POSTI LAVORI FOTOVOLTAICO 2014 E PROSPETTIVE 2015
Così come accaduto per lITALIA il fotovoltaico ha creato un numero maggiore di posti di lavoro rispetto al petrolio e al gas naturale negli Usa. Nel 2014 il settore ha inoltre aggiunto posti di lavoro a un ritmo quasi 20 volte più veloce rispetto alla scorso anno, secondo il rapporto annuale di Solar Foundation.
Le rinnovabili, come immaginabile, in quanto guardano al futuro, non sono solo una prospettiva, ma già una certezza, infatti sono un toccasana per l'occupazione. Il censimento ha rilevato che l'industria solare statunitense ha impiegato 173.807 americani nel 2014, una cifra che include l'aggiunta di oltre 31.000 posti di lavoro rispetto all'anno precedente nel solo settore fotovoltaico, pari al 21,8 per cento della crescita dell'occupazione nell'industria solare dal novembre 2013 e all'87 per cento negli ultimi cinque anni.
L'analisi, per il quinto anno consecutivo, ha mostrato che il fotovoltaico sta attirando lavoratori altamente qualificati e ben pagati, con prodotti sempre più competitivi e più abbordabili.
In ambito mondiale, per il settore delle installazioni, il fotovoltaico è quello caratterizzato dalla più grande crescita dell'occupazione interna, più che raddoppiato in dimensioni dal 2010.
Cosa aspettarsi per il 2015? I preventivi, o le cosiddette numerose richieste di preventivo, sono sempre in maggior aumento, e dato che i vantaggi e benefici ormai sono allocchio di tutti, il futuro sarà ancora più roseo.
DATI FOTOVOLTAICO 2014 e SEU PER IL 2015
In base ai dati forniti da Terna ed in base ai dati forniti da IHS il fotovoltaico installato in ITALIA è compreso tra i circa 385 MW e i circa 800 MW.
E nel 2015 come andrà? Il quadro normativo è finalmente più stabile: le regole su SEU e autoconsumo sono buoni presupposti per una crescita di queste installazioni, mentre per il residenziale le conferme della detrazione fiscale dovrebbe tenere far crescere notevolmente le installazioni.
In base alle stime del 2014 si può ormai affermare che il mercato del fotovoltaico risulta maturo in quanto attesta a valori di sicuro superiori ai 385 MW e quindi, anche senza più il conto energia, in grado di fornire valori che hanno fatto capire la bontà del prodotto sul territorio italiano.
Le installazioni del 2014 si sono suddivise essenzialmente un due tronconi:
- Poco meno del 50% sono impianti sotto ai 6 kW, ovviamente spinti non solo dai vantaggi della detrazione fiscale, ma anche dai benefici di risparmio e della convenzione di scambio sul posto che in molti casi quasi annulla i costi della bolletta
- Un secondo segmento, di poco più del 50%, sono impianti sopra ai 6 kW, ma principalmente tra 20-30 kW: questi sostanzialmente sono impianti realizzati con i SEU.
Se poi ci basa sui dati IHS, e pertanto su una stima basata sugli ordinativi si arriva quasi agli 800MW. Anche se tra questa stima ed il dato del Gaudì Terna la verità si trova sempre ne mezzo e quindi su circa 600MW.
Il segmento residenziale, vista anche la proroga delle detrazioni fiscali, dovrebbe mantenere un volume di installazioni sostanzialmente stabile: di circa 350-400 MW nell'anno.
Ci si aspetta invece una decisa crescita del segmento SEU: c'è un grande interesse e con il nuovo quadro normativo favorevole il mercato potrebbe partire, anche perché il fotovoltaico in autoconsumo sta attirando l'attenzione anche di grandi operatori dell'energia convenzionale. La tendenza per le utility è quella di fornire servizi energetici integrati e non solo la vendita di energia. E il fotovoltaico in autoconsumo può essere uno di questi servizi: alcune utility ci stanno solo pensando, altre si stanno già attrezzando.
I soggetti non più interessati ad avere preventivi su nuove bollette possono rivolgersi ai nuovi produttori con il sistema SEU. In generale i clienti che paghino molto l'energia elettrica e presso i quali si può far coincidere il più possibile la curva dei consumi con quella della produzione dell'impianto fotovoltaico possono trarre grandi vantaggi dai SEU. Un esempio di situazioni interessanti per i SEU sono per esempio i supermercati.
Fotovoltaico: sì ai pannelli per singoli condomini
Un condominio non può vietare ad un singolo condomino di posare dei pannelli fotovoltaici sul tetto dello stabile per produrre energia elettrica ad uso esclusivo del proprio appartamento. LAssemblea può solo limitarsi a prescrivere al condomino delle modalità alternative per la realizzazione dellintervento, nel caso in cui comporti la modifica delle parti comuni, o imporre cautele a salvaguardia della stabilità, della sicurezza o del decoro architettonico delledificio, con delibera approvata dalla maggioranza qualificata di cui allart. 1122-bis del codice civile introdotto dalla riforma del condominio (legge 220/2012).
Fotovoltaico: celle solari più efficienti grazie a
Per rendere competitiva lenergia solare occorre progettare celle solari più economiche ed efficienti. Su questo fronte la ricerca negli ultimi anni sta facendo grandi progressi. Lultima novità riguarda una tecnica sviluppata dagli ingegneri del California Institute of Technology che potrebbe portare alla creazione di pannelli fotovoltaici più potenti.Oggi le celle solari in silicio non riescono ad assorbire tutta la luce solare, ma soltanto una parte dello spettro. Molti dei raggi, ad esempio quelli infrarossi, finiscono dispersi e non sono convertiti in energia elettrica, producendo calore indesiderato. I ricercatori americani hanno scoperto che utilizzando una struttura interamente in metallo per costruire le celle solari i pannelli fotovoltaici riescono ad assorbire anche le onde infrarosse.
La tecnologia ideata dalléquipe di ricerca sfrutta un fenomeno tipico delle strutture metalliche, noto come risonanza plasmonica. I plasmoni non sono altro che le oscillazioni del plasma degli elettroni. Queste onde elettromagnetiche, a contatto con laria, si propagano sulla superficie metallica. Per eccitare i plasmoni si utilizza la luce. I plasmoni sono in grado di eccitarsi sia con lo spettro visibile che con la frazione infrarossa.
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